{"id":1098,"date":"2020-03-16T18:29:44","date_gmt":"2020-03-16T17:29:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.euroconsultsicilia.it\/?p=1098"},"modified":"2020-03-16T18:29:44","modified_gmt":"2020-03-16T17:29:44","slug":"coronavirus-dal-fisco-al-lavoro-cosa-prevede-il-decreto-per-imprese-e-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/2020\/03\/16\/coronavirus-dal-fisco-al-lavoro-cosa-prevede-il-decreto-per-imprese-e-famiglie\/","title":{"rendered":"Coronavirus: dal fisco al lavoro, cosa prevede il decreto per imprese e famiglie"},"content":{"rendered":"<div class=\"news\">\n<p>Accertamenti fiscali, cartelle, versamenti Iva, Irpef e contributivi si fermano. Risorse raddoppiate per\u00a0gli ammortizzatori sociali e le misure di sostegno al lavoro, come i congedi parentali.\u00a0Sono alcune delle misure per imprese, lavoratori e famiglie contenute nel decreto Cura Italia da 20 miliardi.<\/p>\n<p>E&#8217; composto da 120 articoli il\u00a0<strong>decreto Cura Italia del 16 marzo 2020<\/strong>\u00a0per imprese, lavoratori e famiglie, che sar\u00e0 licenziato dal Consiglio dei Ministri, riunito a Palazzo Chigi alle 10. Decreto che vale circa 20 miliardi.<\/p>\n<p>Per garantire liquidit\u00e0 a tutti i piccoli e alle filiere maggiormente colpite, il provvedimento prevede la\u00a0<strong>sospensione dei versamenti Iva<\/strong>\u00a0del 16 marzo,\u00a0<strong>delle ritenute Irpef e dei contributi Inps<\/strong>. Stop anche a accertamenti fiscali e cartelle.<\/p>\n<h4>Cosa prevede il decreto Salva-Italia<\/h4>\n<p>Partiamo dal lavoro. Nel decreto trova posto anzitutto un grande blocco che riguarda la cassa integrazione: la<strong>\u00a0cassa integrazione in deroga<\/strong>\u00a0varr\u00e0 per l&#8217;intero territorio nazionale e\u00a0<strong>per tutti i settori (anche l\u2019agricoltura), anche per le aziende da 5 a 50 dipendenti<\/strong>. Il sussidio di disoccupazione sar\u00e0 allargato per gli stagionali non coperti dalla cig in deroga.<\/p>\n<p>Inoltre i periodi di<strong>\u00a0quarantena<\/strong>\u00a0con sorveglianza attiva o di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva saranno equiparati alla\u00a0<strong>malattia<\/strong>, certificata dal medico curante. Saranno a carico dello Stato, anzich\u00e9 a Inps e datori di lavoro, i costi per i lavoratori privati in malattia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda\u00a0le partite Iva, senza dipendenti o con dipendenti, sar\u00e0\u00a0<strong>sospesa la rata di maggio dei contributi previdenziali<\/strong>\u00a0e sar\u00e0\u00a0<strong>prevista l&#8217;attivazione delle casse previdenziali<\/strong>\u00a0di appartenenza per artigiani e altre categorie.<\/p>\n<p>Previsto anche un\u00a0<strong>pacchetto per le famiglie<\/strong>\u00a0con maglie pi\u00f9 larghe per il\u00a0<strong>congedo parentale<\/strong>, e probabilmente anche un\u00a0<strong>indennizzo fisso<\/strong>\u00a0che permetta alle famiglie di poter proseguire, garantendo loro un reddito.<\/p>\n<p>Non mancher\u00e0 poi una parte fiscale importante con\u00a0<strong>sospensioni per il pagamento di una serie di tributi e tasse<\/strong>. Anche questa misura dovrebbe riguarda tutta l\u2019Italia.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi il capitolo dolente delle\u00a0<strong>agevolazioni per<\/strong>\u00a0<strong>professionisti e partite iva<\/strong>, categorie solitamente tagliate fuori dagli ammortizzatori sociali canonici. Per loro sono previste tutta una serie di interventi per garantire liquidit\u00e0.<\/p>\n<p>Per i<strong>\u00a0lavoratori autonomi<\/strong>\u00a0&#8211; collaboratori coordinati e continuativi, rappresentanti, lavoratori autonomi e professionisti &#8211; si prevede un\u2019<strong>indennit\u00e0 di 500 euro per un massimo di 3 mesi<\/strong>, parametrata all\u2019effettivo periodo di sospensione dell\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Almeno 1 miliardo dovrebbe essere destinato al potenziamento del\u00a0<strong>Fondo di garanzia per le PMI<\/strong>, e tra 1 e 2 miliardi dovrebbero essere assorbiti dallo stop a futuri e finanziamenti a breve scadenza.<\/p>\n<p>E infine i\u00a0<strong>Comuni<\/strong>. Il decreto dovrebbe contenere misure anche per loro, al fine di\u00a0<strong>evitare il rischio default<\/strong>\u00a0derivante dalle mancate entrate, che si tradurebbe in minori servizi per le imprese.<\/p>\n<h4>CDP: 7 miliardi per garantire liquidit\u00e0 alle aziende<\/h4>\n<p>Nel frattempo CDP ha approvato un\u00a0<strong>aumento delle risorse a sostegno delle imprese che salgono da 1 a 7 miliardi di euro<\/strong>. Soldi con cui il Gruppo intende\u00a0favorire sia l\u2019accesso al credito, sia l\u2019export e l\u2019internazionalizzazione delle aziende italiane, cos\u00ec duramente colpite dall&#8217;emergenza Coronavirus.<\/p>\n<p>Sul fronte del credito,\u00a0CDP ha ampliato il plafond per il finanziamento delle banche\u00a0da 1 a 3 miliardi di euro, che saranno erogati a tassi calmierati a Pmi e Mid-cap dalle istituzioni finanziarie aderenti alla \u201cPiattaforma Imprese\u201d. Si tratta di\u00a0risorse gi\u00e0 disponibili\u00a0che permetteranno di sostenere investimenti ed esigenze di capitale circolante delle imprese in questa fase complicata.<\/p>\n<p>Gli altri 4 miliardi serviranno a\u00a0supportare le attivit\u00e0 di<strong>\u00a0export<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong>internazionalizzazione delle imprese<\/strong>,\u00a0in prospettiva del Piano per la Promozione del Made in Italy 2020. Fondi con cui si mira a\u00a0sostenere sia le necessit\u00e0 di capitale circolante, sia a rilanciare le esportazioni e diversificare i mercati di riferimento. Pi\u00f9 nello specifico le risorse saranno ripartite in tre linee:<\/p>\n<ul>\n<li>Un plafond fino a\u00a0<strong>1,5 miliardi di euro\u00a0di garanzie<\/strong>per facilitare l\u2019erogazione di finanziamenti bancari a supporto delle esigenze di capitale circolante per immettere nel sistema, attraverso i partner bancari, nuova liquidit\u00e0 soprattutto per le PMI;<\/li>\n<li>Un plafond di\u00a0<strong>2 miliardi di euro\u00a0di coperture assicurative<\/strong>per nuove linee di credito per aiutare le imprese italiane nella penetrazione di nuovi mercati sostenendo l\u2019acquisto di beni e servizi italiani da parte di acquirenti internazionali;<\/li>\n<li>Un plafond di\u00a0<strong>500 milioni di euro\u00a0per rilanciare l\u2019export<\/strong>assicurando nuove operazioni di PMI, verso altre aree a elevato potenziale di domanda per i prodotti italiani quali America Latina, Africa e Medio Oriente. Il tutto con condizioni assicurative favorevoli, nel rispetto del quadro normativo internazionale vigente e senza l\u2019applicazione di alcun costo per la valutazione di affidabilit\u00e0 della propria controparte.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre, in complementariet\u00e0 con il sistema bancario,\u00a0<strong>SACE conceder\u00e0 una moratoria fino a 12 mesi\u00a0sui finanziamenti a medio-lungo termine garantiti<\/strong>, in linea con le misure promosse all\u2019Associazione Bancaria Italiana (ABI) o da singole banche. Tale misura sar\u00e0 estendibile a tutte le imprese del territorio nazionale che siano state danneggiate direttamente o indirettamente dall\u2019emergenza. La societ\u00e0 di factoring\u00a0SACE Fct conceder\u00e0 ai propri clienti una estensione fino a 6 mesi dei termini di dilazione\u00a0e la societ\u00e0 di assicurazione\u00a0SACE BT conceder\u00e0 ai propri clienti una proroga dei termini previsti per il pagamento del premio\u00a0fino al 30 aprile e una proroga di 60 giorni per la gestione degli altri adempimenti previsti in polizza.<\/p>\n<h4>ABI: estesa la moratoria su prestiti e mutui delle PMI<\/h4>\n<p>ABI e le Associazioni di impresa aggiornano e rafforzano le moratorie, estendendo ai\u00a0<strong>prestiti contratti fino al 31 gennaio 2020<\/strong>\u00a0la possibilit\u00e0 di chiedere la\u00a0sospensione\u00a0o l\u2019allungamento.<\/p>\n<p>La moratoria \u00e8 riferita ai finanziamenti alle<strong>\u00a0piccole e medie imprese danneggiate dall\u2019emergenza epidemiologica \u201cCOVID-19\u201d<\/strong>. La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti pu\u00f2 essere chiesta fino a un anno.<\/p>\n<p>La sospensione \u00e8 applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (<strong>mutui<\/strong>), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle\u00a0<strong>operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare<\/strong>. In questo ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.<\/p>\n<p>Anche il\u00a0<strong>Fondo di garanzia per le PMI<\/strong>\u00a0estende la\u00a0garanzia\u00a0gi\u00e0 concessa sui finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 che rientrano nell\u2019applicazione dell&#8217;accordo per il credito 2019 sottoscritto il 6 marzo da ABI e dalle Associazioni Imprenditoriali in considerazione dell\u2019emergenza COVID-19.<\/p>\n<h4>Misure a sostegno dei professionisti<\/h4>\n<p>In attesa del provvedimento che definir\u00e0 le misure per contrastare gli effetti economici del\u00a0coronavirus, per i<strong>\u00a0lavoratori autonomi<\/strong>, si parla di una\u00a0<strong>sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali<\/strong>\u00a0e di un&#8217;indennit\u00e0 per quelli maggiormente colpiti dalla crisi.<\/p>\n<p>Nel frattempo,\u00a0l\u2019<strong>Ente Bilaterale Nazionale per gli Studi Professionali (Ebipro)<\/strong>\u00a0corre ai ripari e prepara\u00a0i regolamenti per\u00a0per aiutare, con 4 milioni di euro, i professionisti.<\/p>\n<p>Per i<strong>\u00a0lavoratori autonomi<\/strong>\u00a0&#8211; collaboratori coordinati e continuativi, rappresentanti, lavoratori autonomi e professionisti &#8211; si dovrebbe prevedere un\u2019<strong>indennit\u00e0 di 500 euro per un massimo di 3 mesi<\/strong>, parametrata all\u2019effettivo periodo di sospensione dell\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n<h4>Servizi gratis per smart working e e-learning<\/h4>\n<p>Intanto, dopo il lancio dell<strong>&#8216;iniziativa \u201cSolidariet\u00e0 digitale\u201d<\/strong>\u00a0del Ministero dell\u2019innovazione &#8211; che faceva appello a soggetti privati e pubblici in possesso di soluzioni smart capaci di alleviare i problemi che le imprese e i cittadini stanno attualmente affrontando a causa del Coronavirus &#8211; \u00e8 stato pubblicato un primo elenco di\u00a0<strong>servizi digitali disponibili gratuitamente<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di soluzioni che mirano a facilitare:<\/p>\n<ul>\n<li>Il\u00a0<strong>lavoro da remoto<\/strong>, attraverso connettivit\u00e0 rapida e gratuita e l\u2019utilizzo di piattaforme di smart working avanzate;<\/li>\n<li>La<strong>lettura gratuita di giornali e libri<\/strong>, senza dover uscire di casa per andare in edicola;<\/li>\n<li>L&#8217;uso di\u00a0<strong>piattaforme di e-learning<\/strong>\u00a0per non restare indietro con i percorsi scolastici e di formazione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le imprese interessate ad aderire all&#8217;iniziativa possono compilare un form online specificando i propri contatti e le caratteristiche del\u00a0<strong>servizio gratuito<\/strong>\u00a0che intendono offrire.<\/p>\n<h4>Turismo: chi pu\u00f2 richiedere il rimborso dei viaggi cancellati<\/h4>\n<p>In attesa che venga pubblicato il nuovo decreto per le imprese e le famiglie, ricordiamo gli\u00a0<strong>atti finora adottati dal Governo.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 stato pubblicato la scorsa settimana sulla Gazzetta Ufficiale il\u00a0<strong>decreto-legge n. 9 del 2 marzo 2020<\/strong>\u00a0contenente le misure &#8211; varate dal Consiglio dei Ministri del 28 febbraio scorso &#8211;\u00a0a sostegno di cittadini, imprese e lavoratori che stanno subendo danni a causa dell&#8217;emergenza Coronavirus, inclusi quelli al di fuori della zona rossa. Tra questa figura anche\u00a0un pacchetto di\u00a0<strong>misure ad hoc per il settore turistico<\/strong>, uno dei comparti finora maggiormente colpito finora dell&#8217;emergenza Coronavirus.<\/p>\n<p>Tra le misure stabilite figura anzitutto la\u00a0<strong>sospensione fino al 30 aprile del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali<\/strong>\u00a0per le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator.<\/p>\n<p>Intanto, si sa\u00a0<strong>quali sono le persone che potranno ottenere un rimborso per i viaggi cancellati<\/strong>. Si tratta de:<\/p>\n<ul>\n<li>Le persone messe in quarantena;<\/li>\n<li>I soggetti residenti o domiciliati nelle aree oggetto di provvedimenti di divieto di allontanamento;<\/li>\n<li>Le persone che avevano prenotato viaggi verso le zone rosse;<\/li>\n<li>Le persone che avevano programmato viaggi per partecipare a concorsi pubblici, eventi culturali, sportivi, religiosi (etc.), che sono stati annullati, sospesi o rinviati dalle autorit\u00e0 competenti (in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi dell\u2019articolo 3 del DL n. 6 del 23 febbraio 2020);<\/li>\n<li>I soggetti che hanno acquistato in Italia viaggi verso paesi esteri che hanno impedito o vietato lo sbarco a causa dell\u2019epidemia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In tutti questi casi, per ottenere il rimborso bisogner\u00e0<strong>\u00a0inviare al vettore del trasporto il titolo di viaggio<\/strong>\u00a0(che \u00e8 stato cancellato). Le persone che avevano programmato lo spostamento per partecipare a concorsi o agli altri eventi, dovranno allegare anche la documentazione che comprova la partecipazione a quelle manifestazioni. La richiesta dovr\u00e0 essere inviata\u00a0<strong>entro 30 giorni<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>Dalla cessazione della quarantena, dalla conclusione del divieto di allentamento o dalla conclusione di efficacia dei provvedimenti sulle aree del contagio;<\/li>\n<li>Dall\u2019annullamento, sospensione o rinvio del corso o dell\u2019evento, nel caso di viaggi cancellati per questi motivi;<\/li>\n<li>Dalla data prevista per la partenza verso paesi che hanno vietato i viaggi dall&#8217;Italia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una volta ricevuta la richiesta, il vettore dovr\u00e0 procedere al\u00a0<strong>rimborso entro 15 giorni, anche tramite un voucher<\/strong>\u00a0di pari importo da utilizzarsi entro un anno.\u00a0Queste disposizioni valgono anche per i viaggi prenotati tramite agenzia.<\/p>\n<h4>Le misure per il settore agricolo<\/h4>\n<p>Sempre nelle\u00a0<strong>scorse settimane, il Governo ha adottato anche misure a sostegno dell&#8217;agricoltura<\/strong>. In particolare il DL n. 9 del 2 marzo 2020 prevede la concessione di\u00a0<strong>mutui a tasso zero<\/strong>\u00a0e della durata non superiore a 15 anni,\u00a0<strong>per l\u2019estinzione dei debiti bancari<\/strong>\u00a0in essere al 31 gennaio 2020,\u00a0<strong>alle imprese agricole ubicate negli 11 comuni dell&#8217;allora zona rossa<\/strong>.<\/p>\n<p>Per la concessione di tali mutui, \u00e8 stata decisa l&#8217;istituzione di un\u00a0<strong>Fondo rotativo<\/strong>\u00a0che, per il<\/p>\n<p>2020, avr\u00e0 una dotazione di\u00a0<strong>10 milioni di euro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I criteri e le modalit\u00e0 di concessione dei mutui<\/strong>\u00a0saranno definiti con un\u00a0<strong>successivo decreto del Ministero dell&#8217;agricoltura<\/strong>, che dovr\u00e0 essere adottato entro 30 giorni dall\u2019entrata in vigore della legge di conversione del DL 9 del 2 marzo 2020.<\/p>\n<p>Il Governo rende chiaro, inoltre, che \u00e8\u00a0<strong>illegale per gli acquirenti subordinare l\u2019acquisto di prodotti agroalimentari dai fornitori, a certificazioni non obbligatorie riferite al COVID-19<\/strong>\u00a0(n\u00e9 indicate in accordi di fornitura per la consegna dei prodotti su base regolare antecedenti agli accordi stessi).<\/p>\n<p>In caso di contravvenzione, la<strong>\u00a0sanzione oscilla tra i 15mila e i 60mila euro<\/strong>.<\/p>\n<h4>Decreto del 2 marzo 2020: stop a tasse, aumento degli ammortizzatori sociali e Fondo di garanzia per la &#8220;zona rossa&#8221;<\/h4>\n<p>Il decreto-legge n. 9 del 2 marzo 2020 introduce, inoltre, tutta una serie di\u00a0<strong>ulteriori misure per supportare il sistema produttivo<\/strong>, non solo delle\u00a0aree direttamente interessate dall\u2019emergenza sanitaria COVID-19.<\/p>\n<p>Il Decreto faceva anche differenza tra gli 11 comuni della zona rossa e il resto del Paese che, con la decisione di ieri 9 marzo, \u00e8 venuta meno.<\/p>\n<p><strong>In attesa del nuovo decreto<\/strong>\u00a0che indicher\u00e0 le misure a sostegno delle imprese e delle famiglie,\u00a0<strong>ricordiamo che il DL del 2 marzo 2020 aveva previsto per<\/strong>\u00a0<strong>imprese e cittadini residenti negli 11 comuni della \u201czona rossa\u201d:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La\u00a0<strong>sospensione dei versamenti in scadenza tra il 23 febbraio e il 30 aprile 2020<\/strong>, relativi a: cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione; avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi; atti di accertamento esecutivi emessi dall\u2019Agenzia delle dogane; atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali; \u201crottamazione-ter\u201d; \u201csaldo e stralcio\u201d. La scadenza di tali versamenti \u00e8 prorogata al 31 maggio 2020;<\/li>\n<li>La\u00a0<strong>sospensione del pagamento delle bollette di acqua, gas ed energia elettrica<\/strong>, fino al 30 aprile, con la previsione dell\u2019eventuale rateizzazione delle bollette una volta terminato il periodo di sospensione;<\/li>\n<li>La\u00a0<strong>sospensione del versamento dei ratei dei mutui agevolati concessi da Invitalia<\/strong>\u00a0alle imprese, per 12 mesi;<\/li>\n<li>La\u00a0<strong>sospensione del pagamento dei diritti camerali<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>Cassa integrazione ordinaria per le unit\u00e0 produttive operanti negli 11 comuni dell\u2019emergenza e per i lavoratori che vi sono domiciliati<\/strong>. Il ricorso alla cassa integrazione \u00e8 esteso anche ai datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS).\u00a0Con la pubblicazione del DL in Gazzetta, le risorse disponibili per il 2020 sono 5,8 milioni nel primo caso e 4,4 milioni per il FIS. In entrambi i casi,\u00a0<strong>la domanda va presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione<\/strong>o di riduzione dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa (che in ogni caso non pu\u00f2 essere superiore a tre mesi). La cassa integrazione si applicher\u00e0 solo ai lavoratori che sono alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020;<\/li>\n<li>Le\u00a0<strong>imprese che avevano attivato la Cassa integrazione straordinaria<\/strong>prima dell\u2019emergenza Coronavirus, adesso possono sospenderla e\u00a0<strong>sostituirla con la Cassa integrazione ordinaria<\/strong>. Grazie alla pubblicazione del testo, ora si sa che la capienza massima del fondo a disposizione \u00e8 di 900 mila euro per il 2020. Una volta raggiunta, l\u2019Inps non prender\u00e0 in considerazione ulteriori richieste;<\/li>\n<li><strong>Cassa integrazione in deroga per i datori di lavoro del settore privato<\/strong>(incluso quello agricolo) con unit\u00e0 produttive operanti nella zona rossa\u00a0<strong>e per i lavoratori\u00a0<\/strong>ivi domiciliati,\u00a0<strong>che non possano beneficiare dei vigenti strumenti di sostegno al reddito<\/strong>, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di tre mesi. Anche in questo caso con la pubblicazione del DL si rende noto l\u2019importo complessivo delle risorse che per il 2020 che \u00e8 pari a 7,3 milioni di euro;<\/li>\n<li><strong>Indennit\u00e0 di 500 euro al mese<\/strong>, per un massimo di tre mesi,<strong>per i lavoratori CO.CO.CO<\/strong>, per gli\u00a0<strong>agenti commerciali<\/strong>, per i\u00a0<strong>professionisti<\/strong>\u00a0e per i\u00a0<strong>lavoratori autonomi<\/strong>\u00a0(compresi i titolari di attivit\u00e0 di impresa iscritti all\u2019Assicurazione generale obbligatoria) domiciliati o che svolgono la propria attivit\u00e0 nei comuni della zona rossa, parametrata all&#8217;effettiva durata della sospensione dell\u2019attivit\u00e0.\u00a0L\u2019indennit\u00e0\u00a0<strong>non concorre alla formazione del reddito<\/strong>. Per questo tipo di sostegno il Governo ha stanziato 5,8 milioni. Per accedere alla misura,\u00a0<strong>le domande andranno presentate alle Regioni che le lavoreranno in ordine cronologico<\/strong>, fino al raggiungimento dei 5,8 milioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il DL conteneva anche ulteriori\u00a0<strong>misure a sostegno di tutte le imprese e i lavoratori\u00a0<\/strong>che risentono, anche in maniera indiretta, delle conseguenze negative del Coronavirus, tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>Il rafforzamento dell\u2019intervento del\u00a0<strong>Fondo di garanzia per le PMI, che viene potenziato fino a 750 milioni di euro<\/strong>. La misura prevede, inoltre, che sar\u00e0 data priorit\u00e0 automatica di accesso alle imprese della zona rossa, riconoscendo il massimo della garanzia concedibile (80%) e prevedendo la gratuit\u00e0 degli oneri della pratica. Come detto, la misura si applicher\u00e0 anche alle PMI ubicate in aree limitrofe alla zona rossa o a quelle appartenenti ad una filiera produttiva particolarmente colpita dall\u2019emergenza;<\/li>\n<li>La\u00a0<strong>sospensione del pagamento dei ratei dei mutui per immobili residenziali per i lavoratori che subiscano la sospensione dal lavoro<\/strong>o la riduzione dell\u2019orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni.\u00a0Il Decreto specifica che la misura si applica\u00a0<strong>solo per la prima casa<\/strong>;<\/li>\n<li>La proroga fino al 15 febbraio 2021 dell\u2019entrata in vigore delle procedure di allerta stabilite dal Codice delle crisi d\u2019impresa per tutte le PMI.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Decreto, inoltre, prevedeva anche la\u00a0<strong>proroga<\/strong>\u00a0dei termini\u00a0per\u00a0la comunicazione dei dati necessari alla predisposizione della\u00a0<strong>dichiarazione dei redditi pre-compilata<\/strong>. In questo modo, i professionisti e gli operatori economici \u2013 ovunque ubicati sul territorio nazionale \u2013 avranno pi\u00f9 tempo per la raccolta e la trasmissione dei dati da inserire in dichiarazione.<\/p>\n<h4>Le misure a sostegno dell\u2019export per le imprese colpite dal Coronavirus<\/h4>\n<p>Un capitolo a s\u00e9 stante \u00e8 rappresentato dalle\u00a0<strong>misure a sostegno delle imprese esportatrici<\/strong>, colpite dall\u2019emergenza Coronavirus.<\/p>\n<p>Oltre a quanto stabilito dal DL n. 9 del 2 marzo 2020<strong>, che prevede l\u2019aumento di 350 milioni di euro dei fondi destinati al sostegno delle imprese che esportano<\/strong>, si aggiungono anche una serie di interventi varati da Simest.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>Comitato Agevolazioni istituito presso Simest<\/strong>, infatti, ha deliberato alcune misure in favore delle aziende italiane beneficiarie dei finanziamenti agevolati per l\u2019internazionalizzazione che sono state colpite dall\u2019emergenza. In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>La moratoria di 6 mesi relativa ai termini per la presentazione di documentazione e rendicontazione per le iniziative di internazionalizzazione verso la Cina e altri Paesi che sono state rinviate. Parallelamente, verranno posticipati di 6 mesi i periodi di pre-ammortamento e ammortamento del prestito concesso;<\/li>\n<li>L\u2019eliminazione della maggiorazione del 2% &#8211; prevista per le revoche &#8211; per la parte di rimborso del finanziamento delle spese non effettuate, nel caso di iniziative che sono state invece cancellate.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Smart working pi\u00f9 semplice in tutta Italia<\/h4>\n<p>Dopo l\u2019estensione della possibilit\u00e0 di applicare lo smart working, anche in assenza di accordo individuale, alle 6 regioni maggiormente colpite dall\u2019emergenza Coronavirus (stabilita con il Dpcm del 25 febbraio 2020), il Governo ha stabilito ora di\u00a0<strong>estendere questa possibilit\u00e0 a tutto il territorio nazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>La decisione \u00e8 stata adottata con il\u00a0<strong>Dpcm del 1\u00b0 marzo 2020<\/strong>\u00a0che ha, appunto, previsto la possibilit\u00e0 che la modalit\u00e0 di \u201clavoro agile\u201d sia applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 stabilito nei precedenti Dpcm, anche in questo\u00a0<strong>gli obblighi di informativa<\/strong>\u00a0\u201csono resi in via telematica ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell&#8217;Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Lo smart working \u00e8 uno strumento introdotto dalla\u00a0<strong>Legge 81\/2017<\/strong>\u00a0e che, finora, \u00e8 stato poco usato dalle aziende italiane. Per quelle imprese e per quelle attivit\u00e0 compatibili con il lavoro a distanza, invece, lo smart working rappresenta una tipologia di lavoro agevole che garantisce a lavoratori e imprese di svolgere normalmente le proprie attivit\u00e0. Di conseguenza, con l\u2019ampliarsi dell&#8217;emergenza Coronavirus, \u00e8 stata tra le prime misure adottate dal Governo per venire incontro alle necessit\u00e0 delle imprese ed evitare un blocco delle attivit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<hr class=\"finePagina\" \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accertamenti fiscali, cartelle, versamenti Iva, Irpef e contributivi si fermano. Risorse raddoppiate per\u00a0gli ammortizzatori sociali e le misure di sostegno al lavoro, come i congedi parentali.\u00a0Sono alcune delle misure per imprese, lavoratori e famiglie contenute nel decreto Cura Italia da 20 miliardi. 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