{"id":1311,"date":"2020-08-04T19:05:36","date_gmt":"2020-08-04T17:05:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.euroconsultsicilia.it\/?p=1311"},"modified":"2020-08-04T19:05:36","modified_gmt":"2020-08-04T17:05:36","slug":"rapporto-ice-2019-2020-analisi-e-prospettive-future-nellera-del-post-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/2020\/08\/04\/rapporto-ice-2019-2020-analisi-e-prospettive-future-nellera-del-post-covid\/","title":{"rendered":"Rapporto ICE 2019-2020. Analisi e prospettive future nell\u2019era del post-CoVid"},"content":{"rendered":"<div class=\"news\">\n<p>La <strong>XXXIV edizione del Rapporto sul commercio estero,<\/strong>\u00a0\u201c<em>L\u2019Italia nell\u2019economia internazionale\u201d,<\/em>\u00a0realizzato dall\u2019<strong>Agenzia ICE <\/strong>in collaborazione con Prometeia, Istat, Fondazione Masi, Universit\u00e0 Bocconi e Politecnico di Milano, ha evidenziato che l\u2019export italiano ha registrato una crescita del 2,3% rispetto al 2018 e la bilancia commerciale un saldo positivo di 53 miliardi di euro. Nel 2020 le esportazioni italiane subiranno un brusco arresto e chiuderanno l\u2019anno in flessione del 12%, per poi crescere del 7,4%\u00a0nel 2021 e del 5,2% nel 2022.<\/p>\n<p>Carlo Ferro, Presidente dell\u2019Agenzia ICE, ha affermato che \u201cnel 2019, l\u2019export italiano godeva di un ottimo stato di salute. Aveva terminato il 2018 con una crescita del 2,3%,\u00a0attestandosi a 476 miliardi di euro e mantenuto la quota di mercato sul commercio mondiale stabile al 2,84%. Un risultato importante perch\u00e9 ottenuto in un periodo turbolento dei mercati mondiali, particolarmente nei Paesi europei, stretti nella disputa commerciale USA-Cina, pressati dai dazi americani su molti beni esportati dall\u2019Europa e confusi nell\u2019incertezza su tempi e termini della Brexit\u201d.<\/p>\n<p>La crescita ha riguardato, in particolare, il settore\u00a0farmaceutico\u00a0(+25,6%), le bevande (+ 6,8%), i prodotti del sistema moda (+ 6,2%), la metallurgia (+5,3%). Le\u00a0vendite all\u2019estero di macchine e apparecchi meccanici non sono cresciute ma il settore continua a contribuire con oltre 50 miliardi di euro alla formazione dell\u2019avanzo commerciale e \u201cpaga\u201d la bolletta energetica italiana (-42 miliardi di euro). Dal punto di vista dei mercati, inoltre, la crescita ha riguardato principalmente il Giappone (+19,7%), anche grazie all\u2019accordo di libero scambio con l\u2019Unione Europea, in vigore da febbraio 2019, e la Svizzera (+16,6%), hub di smistamento internazionale. Anche verso gli Stati Uniti, l\u2019export italiano \u00e8 cresciuto (+7,5%), nonostante i dazi imposti a fine 2019 su alcune categorie di merci, per le quali ICE ha reso immediatamente disponibile un piano straordinario di supporto.<\/p>\n<p>In Italia, macchinari (17.2%), moda (11,9%) e la filiera agro-alimentare (9,1%) sono i tre settori che contribuiscono maggiormente al nostro export. Lombardia (27%), Emilia-Romagna (14.1%) e Veneto (13.7%) sono le tre regioni che esportano di pi\u00f9. La crescita pi\u00f9 sostenuta si \u00e8 avuta per Toscana (+15,6%) e Lazio (+15,3%); subito dopo Molise (+11,7%) Puglia (+9,1%) e Campania (+8,1%).<\/p>\n<p>Tra i paesi dell\u2019UE, Germania (12.2% sull\u2019export totale italiano), Francia (10.5%) e Stati Uniti (9.6%) sono rimasti i primi tre mercati di sbocco.<\/p>\n<p>\u201cPer quanto riguarda il 2020 \u2013 continua Ferro &#8211; i primi due mesi sono stati positivi per l\u2019export: +4.7%. L\u2019Istat ha recentemente pubblicato le rilevazioni del periodo gennaio\u2013maggio 2020, che vedono l\u2019export in caduta del 16%, sintomo evidente della pandemia globale, da una parte. Dall\u2019altra l\u2019andamento segna una crescita del 35% da aprile a maggio: primo segno di ripresa delle attivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Covid-19 ha praticamente fatto \u201cperdere\u201d tre anni al percorso di crescita dell\u2019export italiano, che era in marcia dal 2010<\/strong>. Le previsioni parlano, per il 2020, di un calo del 13,9%, per beni e servizi.<\/p>\n<p><strong>Secondo lo studio ICE-Prometeia, la\u00a0ripresa degli scambi mondiali nel 2021 sar\u00e0 guidata dall\u2019aggregato dal mercato asiatico,<\/strong>\u00a0<strong>Cina in testa<\/strong>. Il maggiore utilizzo dell\u2019e-commerce, in questi Paesi, potrebbe diventare strutturale, agendo da volano per gli scambi, soprattutto nell\u2019ambito dei beni di consumo. Dal punto di vista delle categorie merceologiche, i cali pi\u00f9 importanti nel 2020 sono previsti nei mezzi di trasporto, con l\u2019import mondiale di autoveicoli e moto in contrazione del 16% e una domanda globale di cantieristica in forte flessione (-12%). Il ridimensionamento potr\u00e0 essere pi\u00f9 contenuto nei settori meno ciclici e favoriti nel paniere di spesa associato all\u2019emergenza, quali la chimica farmaceutica (-9,6%), l\u2019alimentare e bevande (-10,6%), con una forte contrazione della domanda del canale\u00a0Ho.Re.Ca e elettronica ed elettrotecnica (- 10% circa).<\/p>\n<p>\u201cPi\u00f9 che ragionare sui numeri \u2013 prosegue Ferro &#8211; \u00e8 ora importante orientare l\u2019azione,\u00a0perch\u00e9 le sfide di oggi si giocano in un contesto globale diverso dal passato. Digitale, innovazione e sostenibilit\u00e0 sono le parole chiave per rivolgersi alle nuove generazioni di consumatori globali. Per rispondere all\u2019urgenza del momento e rafforzare il posizionamento strategico del Made in Italy sui mercati di domani, \u00e8 quanto mai importante l\u2019azione di supporto del Sistema Paese. Soprattutto per le PMI che rappresentano oltre il 90% delle imprese italiane e generano oltre il 50% dell\u2019export, ma sono anche, per taglia, le pi\u00f9 vulnerabili e, per assetto organizzativo, le meno preparate all\u2019innovazione digitale dei processi.<\/p>\n<p>\u201cLa risposta a questa sfida collettiva, in aggiunta agli interventi sulla liquidit\u00e0 delle imprese, \u00e8 il\u00a0<strong>Patto per l\u2019Export<\/strong>\u00a0voluto dal Ministro Di Maio e come ICE siamo impegnati a supportare il MAECI\u00a0nella sua attuazione. Avevamo gi\u00e0 avviato, a partire dallo scorso anno, una modernizzazione epocale dell\u2019Agenzia verso il digitale e nuovi indirizzi strategici orientati al servizio alle PMI e all\u2019innovazione tecnologica.<\/p>\n<p>Con il\u00a0Patto\u00a0per\u00a0l\u2019Export\u00a0abbiamo sottoscritto l\u2019impegno in questo percorso di ammodernamento e di servizio\u00a0e acceleriamo ora con una serie di azioni tra cui:\u00a0gli accordi\u00a0con numerosi marketplace\u00a0con l\u2019obiettivo di portare le imprese italiane in\u00a059 iniziative\u00a0nei canali\u00a0e-commerce\u00a0e della grande distribuzione offline to online\u00a0in 28 Paesi nel mondo; il progetto Fiera Smart 365, che consentir\u00e0 alla manifestazione di vivere 365 giorni all\u2019anno; la formazione di 150 \u00a0nuovi digital export manager; i progetti di impiego della tecnologia blockchain per la tutela del Made in Italy; e l\u2019elaborazione del piano di comunicazione per il rilancio del brand Made in Italy\u201d \u2013 continua\u00a0Ferro.<\/p>\n<p>Quest\u2019edizione del Rapporto sul Commercio estero, infine, ha presentato tre aree di focus collegate a questa visione: <strong>e-commerce, Mezzogiorno e innovazione<\/strong>. Le\u00a0<strong>vendite on line<\/strong>\u00a0costituiscono un mercato che si rivolge a 1.45 miliardi di consumatori nel mondo e cresce a ritmi del 9% all\u2019anno. \u00c8 pertanto fondamentale l\u2019accesso all\u2019e-commerce per le PMI.\u00a0<strong>L\u2019export delle regioni del Sud<\/strong>\u00a0rappresenta solo il 10,3% dell\u2019export nazionale e questo dato \u00e8 sostanzialmente fermo da 10 anni. \u201cProponiamo quindi \u2013 sostiene Ferro &#8211; uno studio che quantifica in 17 miliardi di euro il potenziale di export addizionale dalle Regioni del Sud da cogliere nel breve termine e lo declina per settore, mercato di destinazione e regione di provenienza. Il focus sull\u2019<strong>innovazione<\/strong>\u00a0riconosce, infine, l\u2019internazionalizzazione come uno dei fattori chiave per lo sviluppo virtuoso di: finanziamento, innovazione e crescita delle Start-up.<\/p>\n<p>Superata l\u2019emergenza, \u2013 conclude\u00a0Ferro &#8211; ne sono convinto, prevarr\u00e0 l\u2019eccellenza del Made in Italy, perch\u00e9 tutti nel mondo amano l\u2019Italia, ambiscono al suo stile di consumo e apprezzano il fascino della combinazione di storia-cultura-territorio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La XXXIV edizione del Rapporto sul commercio estero,\u00a0\u201cL\u2019Italia nell\u2019economia internazionale\u201d,\u00a0realizzato dall\u2019Agenzia ICE in collaborazione con Prometeia, Istat, Fondazione Masi, Universit\u00e0 Bocconi e Politecnico di Milano, ha evidenziato che l\u2019export italiano ha registrato una crescita del 2,3% rispetto al 2018 e la bilancia commerciale un saldo positivo di 53 miliardi di euro. 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