{"id":2731,"date":"2021-07-13T18:28:48","date_gmt":"2021-07-13T16:28:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euroconsultitalia.it\/?p=2731"},"modified":"2021-07-13T18:28:48","modified_gmt":"2021-07-13T16:28:48","slug":"le-piattaforme-italiane-specializzate-sullexport-del-vino-arrivano-in-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/2021\/07\/13\/le-piattaforme-italiane-specializzate-sullexport-del-vino-arrivano-in-cina\/","title":{"rendered":"Le piattaforme italiane specializzate sull&#8217;export del vino arrivano in Cina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il consumo di vino in <strong>Cina<\/strong>\u00a0cresce nel dopo pandemia, entrando a far parte dei nuovi trend e confermandosi il\u00a0<strong>quarto mercato al mondo per importazione<\/strong>. E l\u2019Italia, soprattutto dopo la recente\u00a0debacle\u00a0delle aziende australiane a causa dei \u201csuperdazi\u201d imposti da Pechino, pu\u00f2 finalmente ritagliarsi un ruolo di primo piano in competizione con la Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le ultime stime dell\u2019<strong>osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor<\/strong>, gli ordini dei vini italiani hanno avuto una vera e propria impennata negli ultimi mesi e il nostro Paese \u00e8 diventato il terzo fornitore del gigante asiatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo grandi marchi, perch\u00e9 il mercato cinese mostra di\u00a0<strong>apprezzare il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.impresedelsud.it\/il-ceta-fa-volare-lagricoltura-e-il-food-made-in-italy\/\">Made in Italy<\/a><\/strong>\u00a0anche dei piccoli produttori, che propongono vere rarit\u00e0 enologiche. Proprio le ridotte quantit\u00e0, per\u00f2, possono essere il grande problema di chi vuole esportare prodotti di qualit\u00e0 in Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Le aziende italiane<\/em>\u00a0\u2013 spiega\u00a0Antonino La Lumia, avvocato fondatore dello\u00a0Studio Lexalent, focalizzato sul tema dell\u2019export nel settore agrifood \u2013\u00a0<em>hanno talvolta produzioni molto limitate rispetto alle esigenze del mercato cinese e spesso non riescono a superare le difficolt\u00e0 connesse alla presenza di\u00a0<\/em><strong><em>forti dazi d\u2019importazione e a una catena distributiva gi\u00e0 di per s\u00e9 molto lunga<\/em><\/strong><em>. Anche considerando il canale e-commerce, la politica degli sconti proposta da colossi internazionali del marketplace rende spesso impossibile per le Pmi risultare competitive rispetto alla concorrenza extracomunitaria e vedere l\u2019unicit\u00e0 dei propri prodotti riconosciuta dal cliente finale<\/em>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato di queste dinamiche \u00e8 che le\u00a0<strong>aziende italiane di nicchia<\/strong>\u00a0\u2013 pur volendosi aprire ai mercati internazionali \u2013 rischiano di essere frenate, gi\u00e0 in sede di progetto, dalle complicazioni legate alla \u201cburocrazia\u201d dell\u2019export\u00a0e ai costi di gestione, oggettivamente insostenibili in fase di start-up di un nuovo\u00a0business\u00a0estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Il mercato del Dragone \u00e8 complesso e conta almeno 400 milioni di potenziali clienti per il Made in Italy<\/em>\u00a0\u2013 racconta\u00a0Alberto Fattori, imprenditore italiano da quasi venti anni in Cina e ideatore del progetto\u00a0Borgo Italiano\u00a0di Weeiup.com\u00a0-,\u00a0<em>per questo bisogna conoscerlo a fondo prima di investire. Il nostro obiettivo \u00e8 rendere semplice e immediato l\u2019export: consentire anche alle aziende e ai distributori senza licenza d\u2019importazione, che sono oltre il 95% in Italia, di\u00a0utilizzare un unico strumento diretto sia per la distribuzione b2b che per il retail b2c, senza necessit\u00e0 di costituire alcuna struttura societaria autonoma in loco. L\u2019imprenditore deve pensare soltanto a produrre secondo i propri standard<\/em>\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, l\u2019espansione dell\u2019export\u00a0beneficia sempre pi\u00f9 delle\u00a0<strong>nuove tecnologie<\/strong>, che durante la pandemia hanno supportato il commercio internazionale, diventando di fatto il primo canale di vendita per milioni di clienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Le distanze commerciali tra mercati<\/em>\u00a0\u2013\u00a0aggiunge\u00a0La Lumia\u00a0\u2013\u00a0<em>si sono ormai ridotte: per emergere stabilmente, occorre quindi puntare forte sulla qualit\u00e0 dei prodotti e sulla percezione che ne hanno i consumatori finali, sempre pi\u00f9 attenti alla provenienza delle materie prime, al rispetto dell\u2019ambiente e alle filiere di distribuzione. Non \u00e8 un caso che ormai un fattore di scelta fondamentale per chi acquista sia la verifica della tracciabilit\u00e0 della catena produttiva: la certificazione di qualit\u00e0 \u00e8 diventata essenziale per avere credibilit\u00e0, a maggior ragione su mercati variegati come quello cinese. Ecco perch\u00e9 oggi strutturare un efficace canale di export significa dotarsi di tecnologie innovative, che sfruttando piattaforme digitali e blockchain, che possano valorizzare i prodotti, aumentandone le potenzialit\u00e0 di vendita, attraverso sistemi di autenticazione, tracciabilit\u00e0 e geolocalizzazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2021, l\u2019economia cinese \u00e8 stata la prima a ripartire convintamente, superata l\u2019emergenza Covid: il mercato agroalimentare \u00e8 molto maturato nel corso degli anni e le imprese italiane, anche di piccole dimensioni, possono entrare in un mercato sempre pi\u00f9 ricettivo, adottando soluzioni operative in tempi estremamente ridotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>L\u2019export verso la Cina<\/em>\u00a0\u2013 chiude\u00a0Fattori\u00a0\u2013\u00a0<em>richiede normalmente<\/em><strong><em>\u00a0ingenti investimenti e questo taglia fuori dal mercato la maggior parte delle aziende italiane<\/em><\/strong><em>. Ci sono, invece, strumenti che \u2013 se ben organizzati tramite un partner locale \u2013 consentono di beneficiare di linee di distribuzione di assoluta efficacia, come la leva della\u00a0<\/em><strong><em>Free Trade Zone<\/em><\/strong><em>\u00a0o la possibilit\u00e0 di\u00a0<\/em><strong><em>vendere in e-commerce Cross-Border<\/em><\/strong><em>, senza le limitazioni esistenti per le aziende straniere. In questo modo, le barriere all\u2019ingresso possono essere sostanzialmente azzerate<\/em>\u201c.<\/p>\nComunicato FEDERVINI\n\n<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consumo di vino in Cina\u00a0cresce nel dopo pandemia, entrando a far parte dei nuovi trend e confermandosi il\u00a0quarto mercato al mondo per importazione. 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