{"id":2766,"date":"2021-07-22T16:51:40","date_gmt":"2021-07-22T14:51:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euroconsultitalia.it\/?p=2766"},"modified":"2021-07-22T16:51:40","modified_gmt":"2021-07-22T14:51:40","slug":"ue-e-paesi-acp-una-guida-per-capire-meglio-laccordo-post-cotonou","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/2021\/07\/22\/ue-e-paesi-acp-una-guida-per-capire-meglio-laccordo-post-cotonou\/","title":{"rendered":"UE e paesi ACP. Una guida per capire meglio l&#8217;accordo Post-Cotonou"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dopo<strong>\u00a0tre anni di incontri e negoziati<\/strong>\u00a0la Commissione Europea ha pubblicato la versione definitiva del nuovo accordo di partenariato tra l\u2019Unione Europea e i Paesi ACP noto come\u00a0<strong>Accordo Post-Cotonou<\/strong>\u00a0che sostituir\u00e0 l\u2019attuale Accordo di partenariato firmato nel 2000 a Cotonou tra l\u2019UE e 79 stati di Africa, Caraibi e del Pacifico. Un percorso complesso che ha messo a confronto gli interessi individuali dei paesi e le loro rivendicazioni di potere nel definire il quadro vincolante per la cooperazione politica, economica e settoriale per il prossimo ventennio.\u00a0I\u00a0<strong>settori prioritari<\/strong>\u00a0nei quali i partner hanno rinnovato i propri impegni di cooperazione sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>diritti umani;<\/li>\n<li>democrazia e governance;<\/li>\n<li>pace e sicurezza;<\/li>\n<li>sviluppo umano (che comprende sanit\u00e0, istruzione e parit\u00e0 di genere);<\/li>\n<li>sostenibilit\u00e0 ambientale;<\/li>\n<li>cambiamenti climatici;<\/li>\n<li>sviluppo e crescita sostenibili;<\/li>\n<li>migrazione e mobilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La firma dell\u2019accordo \u00e8 prevista per il\u00a0<strong>secondo semestre del 2021<\/strong>\u00a0dopo che le parti avranno completato le rispettive procedure interne di approvazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per spiegare le novit\u00e0 di questo accordo, potenzialit\u00e0 e criticit\u00e0, la confederazione delle ONG europee\u00a0<strong>Concord Europe<\/strong>\u00a0insieme al\u00a0<strong>Presidency Project sloveno<\/strong>\u00a0hanno redatto una\u00a0guida\u00a0indirizzata in particolare alle Organizzazioni della Societ\u00e0 Civile sia nell\u2019UE che nei paesi ACP. Il testo intitolato\u00a0<strong>\u201cInsider\u2019s Guide to the Post-Cotonou Agreement\u201d<\/strong>\u00a0individua le sezioni cruciali nel testo negoziato dell\u2019accordo di Post Cotonou e mostra cosa possono fare le stesse OSC in termini di advocacy per influenzare positivamente l\u2019attuazione dell\u2019accordo stesso. La guida inizia con un riassunto dell\u2019accordo spiegandone l\u2019importanza, ed \u00e8 seguito da una panoramica del ruolo della societ\u00e0 civile previsto dall\u2019Accordo. Per dare maggiore chiarezza agli attori della societ\u00e0 civile sulle strategie di advocacy, la guida si concentra sulle criticit\u00e0 identificate e fornisce suggerimenti su come impostare il coinvolgimento e interazione con le diverse istituzioni e si conclude poi con una breve sezione che indica la strada da percorrere dopo l\u2019entrata in vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In che modo differisce dall\u2019Accordo di Cotonou?<br \/>\n<\/strong>L\u2019Accordo Post-Cotonou \u00e8 un trattato legalmente vincolante che dovrebbe e vorrebbe dare forma a relazioni politiche, sociali ed economiche tra\u00a0<strong>106 Paesi dei quattro continenti<\/strong>. Metter\u00e0 una forte enfasi sulla cooperazione nelle sedi internazionali e sulla costruzione di alleanza a livello mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0\u00a0<strong>abbandonato il Fondo europeo di sviluppo (FES)<\/strong>, che \u00e8 stato il braccio finanziario della cooperazione UE-ACP per diversi decenni. Con questa modifica, l\u2019Accordo probabilmente perder\u00e0 parte della sua unicit\u00e0 e del suo significato per i partner ACP e i protocolli regionali verranno disconnessi dai finanziamenti. Priorit\u00e0 e procedure della cooperazione finanziaria saranno ora governate da \u201cGlobal Europe\u201d, il nuovo strumento finanziario di cui l\u2019UE sar\u00e0 l\u2019unica ad avere responsabilit\u00e0 e autorit\u00e0, e che verr\u00e0 utilizzato per finanziare azioni esterne dell\u2019UE in tutte le regioni, comprese quelle al di fuori dei paesi ACP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro cambiamento importante sono le\u00a0<strong>preferenze commerciali e gli accordi di partenariato economico<\/strong>\u00a0che (insieme al dialogo politico e alla cooperazione allo sviluppo) facevano parte dell\u2019Accordo di Cotonou, ora saranno negoziate e disciplinate indipendentemente dall\u2019accordo UE-OACPS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con l\u2019Accordo Post-Cotonou quali strutture sono previste dal nuovo trattato per il coinvolgimento della societ\u00e0 civile?<br \/>\n<\/strong>L\u2019accordo Post-Cotonou mira a promuovere un\u00a0<strong>approccio multi-stakeholder<\/strong>, che consente in un\u2019ampia variet\u00e0 di attori \u2013 inclusi parlamenti, autorit\u00e0 di enti locali, societ\u00e0 civile e settore privato \u2013 di impegnarsi attivamente nella promozione di processi di dialogo tra partner e di cooperazione. L\u2019accordo promuove anche la partecipazione attiva dei giovani, incluso lo sviluppo, l\u2019attuazione e il monitoraggio delle politiche che li vedono protagonisti. L\u2019accordo post-Cotonou fornisce un\u00a0<strong>quadro giuridico per la partecipazione della societ\u00e0 civile<\/strong>, ma questo non significa necessariamente che l\u2019attuazione avverr\u00e0 rapidamente in tutti gli Stati membri dell\u2019UE e delle regioni ACP. Come successo con il precedente accordo, \u00e8 probabile che ci sia un divario tra le possibilit\u00e0 offerte nell\u2019accordo stesso e la realt\u00e0 sul campo, soprattutto nei primi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, le procedure e le condizioni per garantire\u00a0<strong>piena, strutturata ed effettiva partecipazione<\/strong>\u00a0da parte delle organizzazioni della societ\u00e0 civile non sono ancora chiare. Come il precedente accordo, anche quello nuovo offre un quadro promettente per la partecipazione degli attori della societ\u00e0 civile, ma non crea meccanismi per tradurre questa aspirazione in pratica.\u00a0Nell\u2019attuale contesto generale di\u00a0<strong>riduzione degli spazi per la societ\u00e0 civile<\/strong>, \u00e8 un grande risultato che le parti si impegnano nella fondazione dell\u2019Accordo a proteggere e garantire la libert\u00e0 di espressione, opinione e assemblea, e a preservare e ampliare uno spazio per una societ\u00e0 civile attiva, organizzata e trasparente, rafforzando cos\u00ec la trasparenza interna e l\u2019accountability.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui di seguito i temi chiave nell\u2019Accordo:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Diritti umani, democrazia e governance incentrata sulle persone e basate sui diritti delle societ\u00e0 \u2013\u00a0<\/strong>L\u2019accordo riafferma la determinazione delle parti a \u201cproteggere, promuovere e realizzare i diritti umani, le libert\u00e0 fondamentali e i principi democratici, [e] a rafforzare lo Stato di diritto e il buon governo\u201d, riconoscendo il rispetto dei diritti umani come parte integrante per uno sviluppo sostenibile.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Parit\u00e0 dei sessi \u2013\u00a0<\/strong>La parit\u00e0 di genere \u00e8 uno degli obiettivi dell\u2019accordo, uno dei principi enunciati nella fondazione e un tema trasversale in tutto l\u2019accordo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Sviluppo umano e sociale \u2013\u00a0<\/strong>Lo sviluppo umano e sociale \u00e8 una priorit\u00e0 strategica dell\u2019Accordo post-Cotonou.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Economia inclusiva e sviluppo sostenibile \u2013\u00a0<\/strong>L\u2019accordo post-Cotonou \u00e8 meno incentrato sul commercio, non vi \u00e8 alcun riferimento al ruolo delle imprese sostenibili e inclusive come l\u2019economia sociale, le imprese e le cooperative, o all\u2019agricoltura su piccola scala o agro-ecologia.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Migrazione e mobilit\u00e0 \u2013\u00a0<\/strong>Rispetto al precedente Accordo, il nuovo vede alcuni progressi su questi temi specificando diverse aree relative alla migrazione regolare su cui le parti dovrebbero investire (es. percorsi legali, migrazione circolare e comparabilit\u00e0 di tutte le qualifiche). Tuttavia, questi progressi sono ancora molto limitati. Inoltre, il nuovo accordo presta scarsa attenzione agli aspetti positivi delle migrazioni, ai contributi positivi che migranti e diaspora possono fare per i paesi di destinazione, e per possibili azioni congiunte che le parti potrebbero intraprendere per considerare la migrazione come una forza per lo sviluppo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ambiente e cambiamenti climatici \u2013\u00a0<\/strong>L\u2019accordo post-Cotonou tenta di discutere di sostenibilit\u00e0 ambientale e cambiamento climatico in modo olistico, considerando, ad esempio, le loro interconnessioni con il corrente (e dannoso) modello economico, occupazione e opportunit\u00e0 di investimento, sicurezza alimentare, equit\u00e0 sociale e benessere culturale per le generazioni attuali e future. Si impegna a integrare sostenibilit\u00e0 ambientale e clima facendone un mainstream nelle agende in tutte le politiche, nei piani e negli investimenti, nel rispetto dei pi\u00f9 rilevanti trattati e convenzioni in materia dei cambiamenti climatici, sulla governance degli oceani e dei mari e sulla biodiversit\u00e0. Purtroppo, l\u2019accordo non riconosce la contraddizione intrinseca in un\u2019economia basata sulla crescita, anche quando presumibilmente tenta di muoversi nella direzione della limitazione gli impatti dell\u2019economia sull\u2019ambiente.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Pace e sicurezza \u2013\u00a0<\/strong>L\u2019accordo post-Cotonou riconosce che pace, stabilit\u00e0 e sicurezza sono componenti fondamentali per uno sviluppo sostenibile, e riconosce l\u2019importanza di raggiungere uno \u201csviluppo inclusivo\u201d come prerequisito per la sostenibilit\u00e0, la pace e la sicurezza. L\u2019accordo impegna le parti a prevenire e affrontare le cause profonde del conflitto e della fragilit\u00e0 in modo pi\u00f9 olistico e al coinvolgimento della societ\u00e0 civile nei dialoghi e nelle consultazioni volte alla risoluzione dei conflitti. L\u2019accordo, per\u00f2, non adotta un approccio integrato in caso di conflitti o crisi, e non riesce a collegare gli sforzi umanitari, sviluppo, pace e sicurezza in tutte le fasi di un ciclo di conflitto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>FONTE: <a href=\"http:\/\/www.info-cooperazione.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.info-cooperazione.it<\/a> &#8211; La community italiana della cooperazione internazionale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo\u00a0tre anni di incontri e negoziati\u00a0la Commissione Europea ha pubblicato la versione definitiva del nuovo accordo di partenariato tra l\u2019Unione Europea e i Paesi ACP noto come\u00a0Accordo Post-Cotonou\u00a0che sostituir\u00e0 l\u2019attuale Accordo di partenariato firmato nel 2000 a Cotonou tra l\u2019UE e 79 stati di Africa, Caraibi e del Pacifico. 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