{"id":3646,"date":"2022-08-12T11:50:30","date_gmt":"2022-08-12T09:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euroconsultitalia.it\/?p=3646"},"modified":"2022-08-12T11:50:30","modified_gmt":"2022-08-12T09:50:30","slug":"diffusione-e-rafforzamento-delleconomia-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/2022\/08\/12\/diffusione-e-rafforzamento-delleconomia-sociale\/","title":{"rendered":"Diffusione e rafforzamento dell\u2019economia sociale\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misura \u201cImprese dell\u2019economia sociale\u201d \u00e8 l\u2019agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell\u2019economia sociale, sostenendo la nascita e la crescita delle imprese che operano, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento di meritevoli interessi generali e finalit\u00e0 di utilit\u00e0 sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A chi si rivolge<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si rivolge alle:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>imprese sociali, comunque costituite, iscritte nell\u2019apposta sezione del Registro delle imprese;<\/li><li>cooperative sociali e i loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, iscritti nell\u2019apposito albo e nell\u2019apposita sezione del Registro delle imprese in base a quanto disposto dall\u2019articolo 1, comma 4, del decreto legislativo n. 112 del 2017 e successive modifiche e integrazioni;<\/li><li>societ\u00e0 cooperative aventi qualifica di ONLUS, nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 101, comma 2, e 102, comma 2, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modificazioni e integrazioni;<\/li><li>le imprese culturali e creative, costituite in forma di societ\u00e0 di persone o di capitali, che operano o intendono operare nei settori economici elencati nell\u2019allegato n. 1 del decreto direttoriale 8 agosto 2022;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">che alla data di presentazione della domanda devono:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"a\"><li>essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento, ivi incluso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);<\/li><li>trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;<\/li><li>avere sede legale e operativa ubicata nel territorio nazionale. Le imprese che non hanno sede nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nell\u2019omologo registro delle imprese;<\/li><li>trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell\u2019ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;<\/li><li>essere in regime di contabilit\u00e0 ordinaria;<\/li><li>aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice e disporre di una delibera di finanziamento adottata dalla medesima Banca finanziatrice per la copertura finanziaria del programma di investimenti proposto. Nel caso di grandi imprese la valutazione della capacit\u00e0 economico-finanziaria deve assegnare all\u2019impresa richiedente un rating comparabile almeno a B -;<\/li><li>non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l\u2019unit\u00e0 produttiva oggetto dell\u2019investimento e assumere l\u2019impegno a non procedere alla delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell\u2019investimento stesso.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese possono presentare i programmi anche in forma congiunta, fino ad un massimo di sei soggetti co-proponenti. In tali casi, il programma d\u2019investimento deve essere realizzato nel rispetto di un accordo di collaborazione. L\u2019accordo di collaborazione deve rappresentare una stabile collaborazione tra i proponenti, coerente con l\u2019articolazione delle attivit\u00e0 finalizzate alla realizzazione del programma d\u2019investimento proposto e deve prevedere:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"a\"><li>la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun proponente;<\/li><li>l\u2019individuazione, nell\u2019ambito dei proponenti, del soggetto capofila, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, di un mandato con rappresentanza per tutti i rapporti con il Ministero.&nbsp;<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa finanzia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misura agevolativa finanzia i programmi di investimento proposti dalle imprese operanti nell\u2019ambito dell\u2019economia sociale. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto di IVA, non inferiori a 100.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I programmi devono determinare positive ricadute sul territorio, avendo riguardo ad almeno uno o pi\u00f9 degli obiettivi previsti all\u2019art. 8, comma 4, del decreto direttoriale 8 agosto 2022, ossia:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"a\"><li>incremento occupazionale di categorie svantaggiate;<\/li><li>inclusione sociale di soggetti vulnerabili;<\/li><li>raggiungimento di specifici obiettivi volti alla valorizzazione e salvaguardia dell\u2019ambiente, alla rigenerazione urbana e al turismo sostenibile nonch\u00e9 alla sostenibilit\u00e0 ambientale dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa, anche attraverso la decarbonizzazione, il riuso e l\u2019utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini, la riduzione della produzione dei rifiuti, l\u2019eco design, la riduzione dell\u2019uso della plastica e la sostituzione della plastica con materiali alternativi;<\/li><li>raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dei beni storico-culturali o al perseguimento di finalit\u00e0 culturali e creative o di utilit\u00e0 sociale, di rilevante interesse pubblico, all\u2019interno di una comunit\u00e0 o di un territorio.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono ammissibili le spese relative alle immobilizzazioni materiali ed immateriali rientranti nelle categorie di seguito indicate, nei limiti in cui le stesse risultino necessarie al raggiungimento delle finalit\u00e0 del programma di&nbsp;investimento e coerenti e funzionali con lo svolgimento dello stesso:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"a\"><li>suolo aziendale e sue sistemazioni. Le spese relative all\u2019acquisto del suolo aziendale possono essere ammesse nel limite del 10% dell\u2019investimento produttivo complessivamente agevolabile;<\/li><li>fabbricati, opere edili\/murarie, comprese le ristrutturazioni. Tali spese non possono da sole costituire un programma organico e funzionale agevolabile;<\/li><li>infrastrutture specifiche aziendali;<\/li><li>macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;<\/li><li>programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi. Le predette spese devono figurare nell\u2019attivo di bilancio dell\u2019impresa beneficiaria per almeno 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese. Qualora le agevolazioni siano concesse ai sensi dell\u2019articolo 14 del Regolamento n. 651\/2014, per le grandi imprese le spese di cui alla presente lettera sono ammissibili in misura non superiore al 50% delle complessive spese ammissibili dell\u2019investimento.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le agevolazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le agevolazioni consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensivo di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni, al tasso agevolato dello 0,5% annuo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall\u2019impresa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario sono regolati in modo unitario da un unico contratto di finanziamento, per una percentuale di copertura delle spese ammissibili che pu\u00f2 raggiungere l\u2019importo massimo dell\u201980%. Nell\u2019ambito del contratto di finanziamento, una quota pari al 30% del finanziamento \u00e8 costituita dal finanziamento bancario e la restante parte, pari al 70%, \u00e8 costituita dal finanziamento agevolato; il finanziamento agevolato consente, pertanto, una copertura delle spese ammissibili per un importo massimo del 56%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i programmi di investimento produttivi di cui all\u2019articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto direttoriale 8 agosto 2022, riguardanti attivit\u00e0 diverse da quelle agricola, silvicola e della pesca di cui alla sezione A della classificazione delle attivit\u00e0 economiche ATECO 2007, \u00e8 concesso un contributo non rimborsabile nel rispetto dei seguenti limiti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>20% delle spese ammissibili per i programmi presentati da PMI nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all\u2019articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalit\u00e0 regionale. La somma del finanziamento agevolato e del contributo non rimborsabile non pu\u00f2, in ogni caso, eccedere il limite del 75% delle spese ritenute ammissibili;<\/li><li>15% delle spese ammissibili per i programmi presentati da grandi imprese nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all\u2019articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalit\u00e0 regionale;<\/li><li>15% delle spese ammissibili per i programmi presentati da PMI nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all\u2019articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalit\u00e0 regionale;<\/li><li>5% delle spese ammissibili per i programmi presentati da grandi imprese nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all\u2019articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalit\u00e0 regionale;<\/li><li>5% delle spese ammissibili per i programmi presentati da PMI o da grandi imprese nelle restanti aree del territorio nazionale.&nbsp;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come funziona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le domande di agevolazione possono essere presentate, condizionatamente alla stipula della Convenzione tra il Ministero, l&#8217;ABI e CDP, a partire dalle ore 12:00 del 13 ottobre 2022, a mezzo PEC all\u2019indirizzo&nbsp;<a href=\"mailto:es.imprese@pec.mise.gov.it\">es.imprese@pec.mise.gov.it<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le domande di agevolazione, redatte in formato elettronico, devono essere sottoscritte, a pena di invalidit\u00e0, dal legale rappresentante dell\u2019impresa o da un suo procuratore mediante firma digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Unitamente alla domanda di agevolazione, compilata in tutte le sue parti e completa di tutti gli allegati in essa richiamati, deve essere trasmessa:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"a\"><li>la scheda tecnica, nella quale sono indicati i principali dati e informazioni relative all\u2019impresa richiedente e al programma di investimento;<\/li><li>il piano progettuale, elaborato in maniera chiara ed esaustiva, comprensivo della fattibilit\u00e0 economico-finanziaria e tecnica del programma di investimento;<\/li><li>la delibera di finanziamento, rilasciata dalla Banca finanziatrice, attestante la capacit\u00e0 economico-finanziaria dell\u2019impresa;<\/li><li>la dichiarazione del legale rappresentante o di un suo procuratore speciale, resa secondo le modalit\u00e0 stabilite dalla Prefettura competente, in merito ai dati necessari per la richiesta, da parte del Ministero, delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all\u2019articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modifiche e integrazioni;<\/li><li>la dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal legale rappresentante dell\u2019impresa richiedente o da un suo procuratore speciale, ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, relativa alle dimensioni di impresa.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Trasmissione delle richieste di erogazione delle agevolazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le richieste di erogazione per stato avanzamento lavori &#8211; relative al finanziamento agevolato e al contributo non rimborsabile &#8211; devono essere presentate al Soggetto gestore, a mezzo PEC all\u2019indirizzo&nbsp;<a href=\"mailto:economiasociale@postacert.invitalia.it\">economiasociale@postacert.invitalia.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La misura \u201cImprese dell\u2019economia sociale\u201d \u00e8 l\u2019agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell\u2019economia sociale, sostenendo la nascita e la crescita delle imprese che operano, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento di meritevoli interessi generali e finalit\u00e0 di utilit\u00e0 sociale. 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