{"id":6273,"date":"2026-04-02T13:10:12","date_gmt":"2026-04-02T11:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euroconsultitalia.it\/?p=5847"},"modified":"2026-04-02T13:10:12","modified_gmt":"2026-04-02T11:10:12","slug":"accordo-commerciale-ue-australia-abbattuti-i-dazi-su-quasi-tutti-i-prodotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/2026\/04\/02\/accordo-commerciale-ue-australia-abbattuti-i-dazi-su-quasi-tutti-i-prodotti\/","title":{"rendered":"Accordo commerciale UE-Australia: abbattuti i dazi su quasi tutti i prodotti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo oltre otto anni di negoziati, conclusi ufficialmente il 24 marzo 2026 a Canberra, l\u2019Unione Europea e l\u2019Australia hanno raggiunto un accordo commerciale di portata storica. L\u2019intesa rappresenta non solo un importante risultato economico, ma anche un tassello fondamentale della strategia europea per rafforzare la propria presenza nella <strong>regione indo-pacifica<\/strong>, oggi uno dei principali motori della crescita globale. Parallelamente, le due parti hanno avviato anche un innovativo partenariato in materia di sicurezza e difesa e concordato la partecipazione dell\u2019Australia al programma di ricerca Horizon Europe, rafforzando ulteriormente una cooperazione basata su valori condivisi in un contesto geopolitico caratterizzato da crescente incertezza.<br>L\u2019Australia, con un PIL di circa 1.700 miliardi di euro, si conferma la principale economia dell\u2019Oceania e un partner commerciale strategico per l\u2019UE. Le relazioni economiche tra i due blocchi sono gi\u00e0 solide e il nuovo accordo mira a rafforzare ulteriormente questi scambi, con una <strong>crescita prevista delle esportazioni europee fino al 33%<\/strong> nel prossimo decennio, per un valore stimato di circa 17,7 miliardi di euro annui.<br>L\u2019accordo prevede inoltre forti impegni in materia di sostenibilit\u00e0 e garantisce che le importazioni nell\u2019UE siano pi\u00f9 allineate alle norme di produzione dell\u2019UE in materia di clima, ambiente e benessere degli animali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore dell\u2019accordo consiste in una<strong> liberalizzazione ampia e progressiva<\/strong> degli scambi commerciali. \u00c8 prevista infatti l\u2019eliminazione dei dazi su oltre il 99% dei prodotti scambiati tra le due economie, con un <strong>abbattimento immediato delle tariffe sul 97,6% delle esportazioni europee<\/strong>. Questo comporter\u00e0 un risparmio superiore a 1 miliardo di euro all\u2019anno per le imprese europee, destinato a crescere nel tempo.<br>I benefici saranno particolarmente rilevanti in alcuni settori chiave: si prevede un aumento significativo delle esportazioni di veicoli (+52%), prodotti lattiero-caseari (+48%) e prodotti chimici (+20%). Anche comparti agroalimentari come vini, spumanti, cioccolato e prodotti dolciari beneficeranno della completa eliminazione dei dazi.<br>Allo stesso tempo, l\u2019intesa tiene in considerazione le esigenze di tutela dei produttori agricoli europei. Per i comparti pi\u00f9 sensibili \u2014 come carne bovina, ovina e caprina, zucchero, alcuni prodotti lattiero-caseari e riso \u2014 l\u2019accesso al mercato europeo sar\u00e0 consentito solo in quantit\u00e0 limitate e attraverso contingenti tariffari attentamente definiti, con dazi ridotti o azzerati.<br>Inoltre, \u00e8 previsto un meccanismo di <strong>salvaguardia bilaterale<\/strong> che permetter\u00e0 all\u2019UE di intervenire qualora un aumento significativo delle importazioni australiane dovesse arrecare danni al mercato interno. Questo strumento rappresenta un\u2019ulteriore garanzia per la protezione degli agricoltori europei e della stabilit\u00e0 del settore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Accordo protegger\u00e0 inoltre 165 indicazioni geografiche (IG) agricole e alimentari e 231 indicazioni geografiche per bevande spiritose.<br>L\u2019UE e l\u2019Australia hanno concordato anche un accordo bilaterale che aggiorna l\u2019elenco delle indicazioni geografiche dei vini dell\u2019UE e delle menzioni tradizionali protette in Australia. Sulla base del precedente accordo, tutte le IG del vino UE \u2013 compresa l\u2019aggiunta delle 50 nuove IG del vino provenienti da 12 diversi Stati membri &#8211; saranno protette.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla riduzione dei dazi, l\u2019accordo interviene sulle cosiddette <strong>barriere non tariffarie<\/strong>, che spesso rappresentano un ostacolo rilevante per le imprese. In particolare:<br>\u2022 verranno riconosciute le certificazioni europee, evitando duplicazioni nei test;<br>\u2022 saranno accettati i certificati di omologazione UE per molti veicoli;<br>\u2022 sar\u00e0 ridotta la tassazione australiana sulle auto di lusso <em>(Luxury Car Tax<\/em>), soprattutto per i veicoli elettrici;<br>\u2022 verranno stabilite regole avanzate sui flussi di dati, vietando l\u2019obbligo di localizzazione.<br>L\u2019accordo prevede inoltre un\u2019apertura significativa del mercato australiano dei servizi, inclusi settori strategici come finanza e telecomunicazioni, e garantir\u00e0 alle imprese europee un maggiore accesso agli appalti pubblici australiani.<br>Un ulteriore elemento di rilievo \u00e8 rappresentato dalle <strong>misure a favore delle piccole e medie imprese<\/strong>, con un capitolo dedicato volto a facilitare la loro partecipazione agli scambi internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intesa favorisce anche la <strong>mobilit\u00e0 dei professionisti<\/strong>: l\u2019Australia introdurr\u00e0 quote annuali per l\u2019ingresso di lavoratori qualificati europei, tra cui ingegneri e ricercatori. Questo contribuir\u00e0 a rafforzare la cooperazione in ambito tecnologico e scientifico e a stimolare l\u2019innovazione in entrambi i mercati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accordo rafforza la posizione competitiva delle imprese europee nei<strong> settori ad alta tecnologia,<\/strong> dove la domanda australiana \u00e8 particolarmente elevata. Tra i principali prodotti esportati dall\u2019UE figurano farmaci e prodotti sanitari, seguiti da automotive e macchinari industriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accordo integra impegni vincolanti in materia di <strong>sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale<\/strong>, in linea con l\u2019Accordo di Parigi e gli standard dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro. Tali impegni mirano a garantire condizioni di concorrenza eque per i lavoratori e una maggiore convergenza normativa su clima, ambiente e benessere animale.<br>Un aspetto strategico riguarda inoltre l\u2019accesso alle <strong>materie prime critiche<\/strong>, come litio, manganese e alluminio. L\u2019accordo facilita l\u2019accesso dell\u2019UE alle materie prime critiche australiane garantendo all\u2019UE approvvigionamenti stabili. Inoltre, grazie a specifiche disposizioni in materia di ambiente e sicurezza, tali materie saranno estratte in modo sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Accordo si configura, quindi, come uno strumento di integrazione economica avanzata che non si limita al semplice abbattimento doganale ma mira ad aumentare la competitivit\u00e0 europea e consolidare il ruolo dell\u2019UE nello scenario economico e geopolitico globale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo oltre otto anni di negoziati, conclusi ufficialmente il 24 marzo 2026 a Canberra, l\u2019Unione Europea e l\u2019Australia hanno raggiunto un accordo commerciale di portata storica. L\u2019intesa rappresenta non solo un importante risultato economico, ma anche un tassello fondamentale della strategia europea per rafforzare la propria presenza nella regione indo-pacifica, oggi uno dei principali motori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6281,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-6273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-informazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6273\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}