{"id":6553,"date":"2026-09-08T10:52:48","date_gmt":"2026-09-08T10:52:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/?p=6553"},"modified":"2026-09-08T10:52:49","modified_gmt":"2026-09-08T10:52:49","slug":"automotive-300-milioni-per-la-transizione-della-filiera-al-via-i-mini-contratti-di-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euroconsultitalia.info\/index.php\/2026\/09\/08\/automotive-300-milioni-per-la-transizione-della-filiera-al-via-i-mini-contratti-di-sviluppo\/","title":{"rendered":"Automotive, 300 milioni per la transizione della filiera: al via i mini contratti di sviluppo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il settore automotive si prepara a una nuova fase di sostegno agli investimenti. Con il decreto firmato il <strong>7 settembre 2026<\/strong>, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato <strong>300 milioni di euro<\/strong> destinati ai <strong>mini contratti di sviluppo per la filiera automotive<\/strong>, nell\u2019ambito della programmazione del Fondo Automotive 2026-2030.<br>La misura nasce con l\u2019obiettivo di accompagnare la trasformazione industriale del comparto e, in particolare, la transizione verso una <strong>mobilit\u00e0 sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura<\/strong>, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I programmi di investimento potranno riguardare<strong> lo sviluppo, l\u2019ingegnerizzazione, il testing e la produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilit\u00e0<\/strong>, oltre a sistemi di alimentazione e propulsione a basse emissioni. Sono inoltre compresi interventi per lo sviluppo di <strong>parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate<\/strong> destinati alla mobilit\u00e0 sostenibile e iniziative di diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensit\u00e0 di ricerca e sviluppo.<br>Accanto agli investimenti produttivi, potranno essere finanziati anche <strong>progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale <\/strong>connessi al programma di investimento, nonch\u00e9 percorsi di formazione del personale, entro il limite del <strong>10% dell\u2019investimento complessivo<\/strong>.<br>Particolare attenzione \u00e8 riservata alla composizione della platea dei beneficiari. Il <strong>60% delle risorse<\/strong> \u00e8 destinato ai programmi proposti dalle <strong>PMI<\/strong>, con un\u2019ulteriore quota pari a un quarto della riserva riservata alle micro e piccole imprese. Un <strong>ulteriore 40%<\/strong> \u00e8 destinato agli investimenti realizzati negli stabilimenti del Mezzogiorno, nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.<br>Sono<strong> inoltre<\/strong> previste due specifiche riserve, entrambe pari al <strong>10% delle risorse<\/strong>, rispettivamente per le imprese in possesso del rating di legalit\u00e0 e per quelle dotate della certificazione della parit\u00e0 di genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista dell\u2019intensit\u00e0 dell\u2019aiuto, le agevolazioni potranno raggiungere <strong>complessivamente il 75% delle spese ammissibili<\/strong>, attraverso una combinazione di <strong>contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato<\/strong>. Le imprese potranno presentare le candidature singolarmente oppure in forma congiunta, fino a un <strong>massimo di cinque partecipanti<\/strong>.<br>La misura si inserisce nella pi\u00f9 ampia riprogrammazione del Fondo Automotive 2026-2030, che ha destinato circa 1,3 miliardi di euro al comparto, prevedendo risorse anche per gli Accordi per l\u2019innovazione. Per i mini contratti di sviluppo, il decreto individua programmi di investimento di dimensione compresa <strong>tra 5 e 20 milioni di euro<\/strong>.<br>Restano tuttavia <strong>da definire<\/strong> alcuni elementi operativi. Il decreto direttoriale successivo dovr\u00e0 stabilire <strong>termini e modalit\u00e0 di presentazione delle domande<\/strong>, mentre non risultano ancora definiti, alla data delle fonti analizzate, le soglie minime e massime di investimento e la procedura di accesso. Le domande saranno valutate secondo l\u2019ordine cronologico di presentazione e il provvedimento di concessione \u00e8 previsto entro 120 giorni dalla ricezione dell\u2019istanza da parte del soggetto gestore Invitalia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le imprese della filiera automotive, dunque, i 300 milioni rappresentano una nuova opportunit\u00e0 per <strong>programmare investimenti legati alla trasformazione tecnologica e produttiva<\/strong>, ma sar\u00e0 necessario attendere la disciplina attuativa per conoscere nel dettaglio modalit\u00e0 e tempistiche di accesso. La firma del decreto segna, in ogni caso, l&#8217;avvio operativo di uno degli strumenti individuati per accompagnare la filiera italiana nella transizione verso i nuovi modelli di mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il settore automotive si prepara a una nuova fase di sostegno agli investimenti. 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