La Regione Toscana prosegue nel percorso di valorizzazione delle proprie produzioni agroalimentari di eccellenza attraverso la pubblicazione del Bando attuativo 2025 dell’intervento SRG10 – “Promozione dei prodotti di qualità”. Il bando, inserito nel quadro del Programma di Sviluppo Rurale e coerente con il Piano Strategico della PAC 2023–2027, mette a disposizione 4,5 milioni di euro destinati a iniziative informative e promozionali volte a sostenere la crescita dei sistemi di qualità riconosciuti.

L’azione regionale si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della competitività delle imprese agricole, riconoscendo che i regimi di qualità rappresentano oggi un elemento determinante per la differenziazione dei prodotti, la tutela del patrimonio agroalimentare e il consolidamento delle filiere.

L’intervento SRG10 persegue l’obiettivo di aumentare il livello di conoscenza dei consumatori dell’Unione Europea rispetto alle produzioni certificate e, al tempo stesso, di migliorare la redditività delle imprese agricole coinvolte. Attraverso il sostegno a progetti strutturati di informazione e promozione, il bando mira a:

  • diffondere una conoscenza chiara e corretta dei sistemi di qualità (DOP, IGP, STG, DOC, DOCG, IGT, biologico, Agriqualità, sistemi nazionali di qualità, benessere animale, certificazione di sostenibilità);
  • valorizzare le caratteristiche nutrizionali, qualitative e ambientali delle produzioni regolamentate;
  • potenziare la loro presenza nel mercato interno dell’UE, ampliando il numero di consumatori raggiunti;
  • incentivare forme evolute di integrazione di filiera, migliorando la posizione delle imprese nella catena del valore.

Si tratta di un intervento concepito per rafforzare la capacità delle organizzazioni del settore di comunicare la qualità in modo trasparente, autorevole e coerente con i requisiti normativi europei.

Il bando è rivolto a soggetti collettivi rappresentativi della filiera, tra cui:

  • associazioni di produttori iscritte alla Camera di Commercio;
  • gruppi di produttori e loro associazioni;
  • organizzazioni interprofessionali;
  • consorzi di tutela riconosciuti;
  • forme giuridiche stabili che riuniscono produttori biologici, Agriqualità o altri schemi nazionali;
  • cooperative agricole e loro consorzi;
  • reti d’impresa tra produttori dei regimi ammessi.

Sono escluse ATI, ATS, reti-contratto e forme associative temporanee. È inoltre possibile per un beneficiario partecipare a più progetti come soggetto aderente, purché le iniziative siano differenti tra loro.

Il requisito di collettività riflette la volontà di sostenere interventi di promozione ampi, coordinati e coerenti, capaci di rappresentare in modo qualificato l’intera filiera di riferimento.

Il bando sostiene esclusivamente investimenti immateriali destinati alla promozione e all’informazione. Le attività ammissibili includono:

Partecipazione a fiere ed eventi

Sono finanziabili costi di iscrizione, allestimento, noleggio stand, progettazione, servizi congressuali e noleggio attrezzature. Le fiere rappresentano uno strumento consolidato per l’incontro con operatori commerciali e giornalisti.

Attività di comunicazione e informazione

Sono ammesse campagne informative su media tradizionali e digitali, materiali editoriali e multimediali, produzioni video, campagne sui social network, spazi pubblicitari su quotidiani e riviste specializzate. L’obiettivo è garantire una divulgazione accurata e verificabile dei regimi di qualità.

Iniziative presso punti vendita e ristorazione

Le azioni dirette nel luogo di acquisto o consumo – dalla degustazione alla comunicazione in GDO – permettono di raggiungere il consumatore finale con messaggi immediati e contestualizzati.

Attività di incoming

Il bando sostiene anche l’ospitalità di buyer e giornalisti, riconoscendone il valore strategico nella costruzione di relazioni commerciali e nella diffusione delle informazioni presso il pubblico e gli operatori.

Spese generali e studi preparatori

Sono ammissibili entro il 6% dell’investimento e comprendono studi di mercato e analisi preliminari.

Per tutti i materiali di comunicazione è prevista una valutazione ex ante, obbligatoria per assicurare la conformità ai criteri UE sugli aiuti di Stato e alle normative sui regimi di qualità.

L’intervento si applica alle produzioni certificate e riconosciute nell’ambito dei principali sistemi di qualità europei, nazionali e regionali, tra cui:

  • DOP/IGP agroalimentari,
  • DOC, DOCG, IGT,
  • STG,
  • IG per bevande spiritose,
  • biologico (Reg. UE 848/2018),
  • marchio regionale Agriqualità,
  • produzione integrata (SQNPI),
  • benessere animale (SQNZ e SQNBA),
  • certificazione di sostenibilità vitivinicola.

L’inclusione di un così ampio ventaglio di certificazioni consente di rappresentare in modo completo la diversità e la ricchezza del sistema agroalimentare toscano.

L’aiuto copre il 70% delle spese ammissibili, con i seguenti limiti:

  • contributo minimo: 21.000 euro;
  • contributo massimo: 420.000 euro per singolo beneficiario;
  • fino a 630.000 euro per aggregazioni di consorzi.

Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti UE o con aiuti pubblici regionali o statali sulle stesse voci di spesa.

Le domande devono essere presentate tramite il sistema informativo ARTEA, a partire dall’8 ottobre 2025 ed entro le ore 13:00 del 31 gennaio 2026. È ammessa una sola domanda per beneficiario.

Ogni proposta deve includere una relazione analitica, un quadro degli obiettivi, la descrizione delle attività previste, indicatori di monitoraggio, documenti attestanti i requisiti e i preventivi necessari.

L’istruttoria valuterà le domande secondo criteri oggettivi che considerano:

  • il tipo di regime di qualità coinvolto,
  • l’anno di registrazione della denominazione,
  • la qualità e la coerenza progettuale,
  • il grado di aggregazione,
  • l’inserimento in iniziative promozionali riconosciute.