Promozione di nuovi investimenti per la competitività

L’Azione 1.3.2 regionale si pone l’obiettivo strategico di rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale siciliano, mettendo a disposizione una dotazione finanziaria di 21.000.000,00 euro. A differenza delle misure precedenti focalizzate sulle startup, questo intervento mira a stimolare il riposizionamento dei settori tradizionali attraverso investimenti che sostengano la crescita, l’innovazione e la riqualificazione dei siti produttivi esistenti. La misura intende favorire processi di riconversione che permettano alle imprese già operative di evolversi e competere più efficacemente sui mercati nazionali e internazionali.

La platea dei beneficiari è composta da piccole e medie imprese (PMI) non quotate e da lavoratori autonomi. (le microimprese non sono ammesse).
I soggetti richiedenti devono risultare operativi da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda e trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.
Sono ammessi quasi tutti i settori economici, con l’esclusione specifica dei comparti della pesca, dell’acquacoltura, della produzione agricola primaria e del settore turistico, quest’ultimo disciplinato da normative regionali specifiche.

I progetti finanziabili devono riguardare programmi di investimento complessi e strutturati.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di interventi:

  1. Realizzazione di una nuova unità produttiva;
  2. Ampliamento della capacità produttiva di un’unità esistente;
  3. Diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente per nuovi prodotti o servizi (cambio ATECO);
  4. Ristrutturazione di un’unità produttiva esistente per introdurre innovazioni nel processo di produzione;
  5. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo del prodotto o dei prodotti interessati dall’investimento nello stabilimento

La misura è rivolta a investimenti di dimensioni significative: il costo totale ammissibile del programma di spesa non può essere inferiore a 500.000,00 euro, mentre il tetto massimo è fissato a 10.000.000,00 euro. È inoltre previsto un vincolo di proporzionalità rispetto alla solidità dell’azienda, in quanto l’investimento deve essere sempre inferiore al 60% del fatturato medio realizzato dal proponente negli ultimi due anni. Per quanto riguarda la tempistica, sono ammesse le spese avviate dopo l’invio della domanda e fatturate dal giorno successivo, con titoli di spesa che presentino un importo imponibile minimo di 500,00 euro. Le tipologie di spesa seguono i massimali previsti dall’Avviso pubblico in coerenza con i regolamenti europei.

Il sostegno finanziario è concesso in regime di esenzione (Articolo 14 del GBER) e si configura come un aiuto a finalità regionale agli investimenti. L’agevolazione consiste in una combinazione bilanciata tra un finanziamento agevolato e un contributo in conto capitale.
L’intensità massima dell’aiuto, calcolata in termini di Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL), può raggiungere il 60% della spesa ammissibile per le piccole imprese e il 50% per le medie imprese, garantendo così una copertura rilevante per i piani di espansione aziendale.

La procedura di accesso alle agevolazioni è di tipo valutativo a sportello. Le istanze vengono dunque esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo e la disponibilità delle risorse viene assegnata fino al completo esaurimento dei fondi stanziati per la misura regionale.