Promozione dell’imprenditorialità, attraverso il sostegno alla nascita di nuove PMI
L’Azione 1.3.1 nella sua versione “Territorializzate” rappresenta un pilastro fondamentale del PR FESR Sicilia 2021-2027 per il rilancio delle economie locali. Con una dotazione finanziaria imponente, pari a € 40.283.769,68,00, la misura si focalizza sulla creazione di nuove imprese all’interno di specifiche coalizioni territoriali, quali le Aree Urbane Funzionali (FUA), le Aree Interne (AI) e i Sistemi Intercomunali di Rango Urbano (SIRU). L’obiettivo primario è sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali che siano espressione diretta del territorio e dei suoi fabbisogni specifici, promuovendo uno sviluppo equilibrato e capillare.
L’accesso a questa misura è strutturato per favorire il ricambio generazionale e l’imprenditoria femminile. Possono beneficiare delle agevolazioni i giovani di età compresa tra i 18 e i 46 anni non ancora compiuti, così come le donne senza alcun limite di età, purché residenti in Sicilia o disposti a trasferirvi la residenza entro i termini stabiliti. Oltre alle persone fisiche e ai lavoratori autonomi, sono ammesse le micro e piccole imprese (MPI) che abbiano già una sede operativa nell’isola o che si impegnino ad attivarne una. Per le imprese già costituite, il requisito fondamentale è che risultino attive presso il Registro delle Imprese da non più di 36 mesi. Nel caso di società o cooperative, la compagine sociale deve essere composta per almeno il 51% da giovani o donne che rispondano ai requisiti sopra citati.
I programmi di investimento devono essere finalizzati alla creazione o allo sviluppo di attività d’impresa coerenti con gli ambiti prioritari della Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente (S3). I progetti devono essere finalizzati al perseguimento di una o più tra le seguenti finalità:
- fornitura di nuovi prodotti e/o servizi al mercato, ovvero la combinazione di prodotti e/o servizi in grado di differenziare l’impresa sul mercato rispetto ai concorrenti;
- apportare cambiamenti su processi produttivi e/o di erogazione di servizi o pari di essi in grado di migliorarne l’efficienza e l’efficacia complessiva;
- introdurre prodotti, servizi e/o processi che generano come effetto l’ampliamento a nuovi target di consumatori o di utenza;
- soddisfare i bisogni sociali e sociosanitari, in modo più efficace rispetto alle alternative esistenti;
- valorizzare attività di ricerca e sviluppo.
Ogni intervento deve essere localizzato esclusivamente all’interno delle unità operative situate nelle aree territoriali coinvolte dalla misura.
La misura prevede soglie di investimento specifiche per garantire la sostenibilità dei progetti: il costo totale ammissibile di ciascun programma non può essere inferiore a 30.000,00 euro, mentre il limite massimo è fissato a 500.000,00 euro. Tale massimale può essere ulteriormente differenziato in base ai fabbisogni espressi dai singoli tavoli partenariali delle coalizioni territoriali.
Sono considerati ammissibili solo i costi relativi a interventi avviati successivamente alla presentazione della domanda e fatturati a partire dal giorno successivo. È inoltre richiesto che ogni titolo di spesa presenti un importo imponibile minimo di 500,00 euro, assicurando così che l’agevolazione si concentri su investimenti di rilievo.
Il sostegno viene erogato sotto forma di contributo in conto capitale e opera esclusivamente nell’ambito del regime “de minimis”. L’intensità dell’aiuto è particolarmente vantaggiosa, partendo da una base del 60% delle spese ammissibili e potendo arrivare fino all’80% qualora il progetto presenti elementi premiali, come definiti dal Codice degli Incentivi. L’importo massimo concedibile per ogni singola impresa è di 300.000,00 euro nell’arco di un triennio finanziario. Questa sovvenzione diretta è destinata alla realizzazione di investimenti iniziali sia in attivi materiali che immateriali, necessari per l’avvio e il consolidamento della nuova attività.
L’azione per le aree territorializzate segue una procedura valutativa a graduatoria. Le proposte progettuali vengono quindi messe a confronto e selezionate in base a criteri di qualità, innovazione e impatto sul territorio, fino all’esaurimento della dotazione finanziaria assegnata a ciascuna coalizione territoriale.