Il Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62 (“Decreto Lavoro”), attualmente in fase di conversione, ha introdotto un nuovo pacchetto di incentivi finalizzati a favorire l’occupazione stabile e a sostenere l’inserimento lavorativo di categorie considerate maggiormente vulnerabili nel mercato del lavoro.
Gli incentivi si articolano in quattro interventi principali:
• Bonus Giovani, destinato all’assunzione di lavoratori under 35;
• Bonus Donne, volto a favorire l’occupazione femminile;
• Bonus ZES, rivolto alle assunzioni effettuate nelle aree della Zona Economica Speciale Unica;
• Incentivo alla stabilizzazione dei contratti a termine, finalizzato alla trasformazione dei rapporti di lavoro precari in contratti a tempo indeterminato.
L’accesso alle agevolazioni è subordinato al rispetto della normativa nazionale in materia di incentivi all’occupazione, alla regolarità contributiva del datore di lavoro, al mantenimento dell’incremento occupazionale netto e alla disponibilità delle risorse finanziarie stanziate. Le domande saranno presentate attraverso il Portale delle Agevolazioni INPS, secondo modalità operative che saranno rese disponibili dall’Istituto.
- Bonus Giovani
L’obiettivo della misura è quello di favorire l’assunzione stabile di giovani under 35 attraverso un esonero contributivo per i datori di lavoro.
I beneficiari sono i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato giovani under 35, privi di impiego regolarmente retribuito. Non è più richiesto che il lavoratore non abbia mai avuto un contratto a tempo indeterminato.
L’incentivo consiste in un esonero contributivo fino a € 500 mensili, che può arrivare fino a € 650 mensili per assunzioni nelle regioni ZES (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria).
La durata varia a seconda della condizione del lavoratore: 24 mesi per lavoratori maggiormente svantaggiati e 12 mesi negli altri casi.
L’accesso alle agevolazioni è condizionato alla disponibilità dei fondi, così ripartiti:
• Circa € 109,7 milioni (2026)
• € 252,4 milioni (2027)
• € 135,4 milioni (2028)
2. Bonus Donne
L’obiettivo della misura è quello di promuovere l’occupazione femminile e l’inserimento lavorativo delle donne in condizioni di svantaggio.
I beneficiari sono i datori di lavoro privati che assumono lavoratrici in possesso dei requisiti previsti.
Destinatarie delle assunzioni sono le donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti alle categorie svantaggiate individuate dal Regolamento UE 651/2014.
L’incentivo consiste in un esonero contributivo di € 650 al mese che arriva fino ad € 800 mensili nelle regioni ZES.
La durata varia a seconda della condizione della lavoratrice: 24 mesi nei casi di maggiore svantaggio e 12 mesi negli altri casi.
L’accesso alle agevolazioni è condizionato alla disponibilità dei fondi così ripartiti:
-€ 26,5 milioni (2026)
-€ 63,7 milioni (2027)
-€ 51,3 milioni (2028)
3. Bonus ZES
L’obiettivo del Bonus ZES è quello di favorire la crescita occupazionale nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree individuate come Zona Economica Speciale Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria).
Beneficiari della misura sono le imprese di piccole dimensioni con massimo 10 dipendenti al momento dell’assunzione. Destinatari dell’assunzione sono i lavoratori con almeno 35 anni di età e disoccupati da almeno 24 mesi.
L’incentivo è pari a € 650 al mese per 24 mesi.
Anche in questo caso sono previsti limiti di spesa:
• Circa € 26 milioni (2026)
• € 60 milioni (2027)
• € 34 milioni (2028)
4. Incentivo alla stabilizzazione dei contratti a termine
L’obiettivo dell’incentivo è quello di favorire la stabilizzazione dell’occupazione giovanile.
Sono beneficiari della misura i datori di lavoro che trasformano contratti a termine in contratti a tempo indeterminato.
I destinatari dell’assunzione sono giovani:
- under 35;
- mai occupati a tempo indeterminato.
Requisiti del contratto originario: - di durata non superiore a 12 mesi;
- instaurato entro il 30 aprile 2026.
Le trasformazioni agevolate saranno quelle effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, con un incentivo pari a un esonero contributivo fino a 24 mesi.
L’esonero contributivo è pari a 500 euro al mese, e nei limiti della spesa autorizzata. Tuttavia, questa misura non è ancora operativa, in quanto subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea.
Per beneficiare delle agevolazioni previste dal Decreto Lavoro, le imprese sono tenute a rispettare non solo i requisiti specifici previsti per ciascuna misura, ma anche una serie di condizioni di carattere generale richiamate dalle circolari INPS, tra cui la regolarità contributiva (DURC), il rispetto della normativa sul lavoro e degli eventuali diritti di precedenza. Inoltre, l’assunzione non deve derivare da obblighi di legge o contrattuali. Particolare attenzione è riservata ai licenziamenti: gli incentivi non sono concessi alle aziende che abbiano effettuato licenziamenti individuali o collettivi nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata. Analogamente, nei sei mesi successivi, non è consentito licenziare il lavoratore assunto con l’incentivo o altri dipendenti con la stessa qualifica.
Tra i requisiti essenziali per l’accesso agli incentivi rientra l’incremento occupazionale netto, ossia l’effettivo aumento del numero dei lavoratori occupati rispetto alla media registrata nei dodici mesi precedenti. Si tratta di una condizione che deve essere mantenuta per tutta la durata dell’agevolazione e che viene verificata periodicamente dall’Amministrazione, non soltanto al momento dell’assunzione ma per ciascun mese di fruizione del beneficio.
Poiché le misure agevolative rientrano nel regime degli Aiuti di Stato disciplinato dal Regolamento (UE) n. 651/2014, le imprese beneficiarie devono possedere specifici requisiti economico-finanziari (tra le quali: non trovarsi in una situazione di difficoltà economica preesistente e non essere soggetta a procedure concorsuali o procedure assimilabili).
L’accesso alle agevolazioni avverrà attraverso una procedura telematica dedicata, disponibile sul Portale delle Agevolazioni dell’INPS.
Le richieste potranno essere inoltrate sia per assunzioni già effettuate sia per assunzioni programmate. In quest’ultimo caso, l’Istituto provvederà a riservare le risorse disponibili, subordinando il riconoscimento del beneficio al completamento dell’assunzione entro i termini stabiliti.
Il Decreto prevede inoltre, per i datori di lavoro interessati agli incentivi, l’obbligo di pubblicare le posizioni lavorative sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tale adempimento diventerà operativo soltanto dopo l’emanazione del relativo decreto attuativo, che definirà modalità e tempistiche di applicazione.