Il Fondo Green Tour sostiene gli investimenti delle imprese turistiche per:
• migliorare la sostenibilità ambientale delle strutture;
• favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici;
• promuovere la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
• rafforzare le filiere turistiche;
• incentivare il rispetto dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance);
• sostenere la transizione energetica e il turismo sostenibile.
La misura è disciplinata dal Decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 e dal Decreto Direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026.
La dotazione complessiva è pari a € 109 milioni, così ripartita:
• € 59 milioni sotto forma di contributo a fondo perduto
• € 50 milioni sotto forma di finanziamento agevolato
È riservato alle PMI il 60% delle risorse di cui almeno il 25% a piccole imprese e microimprese.
Possono presentare domanda:
- Imprese turistiche di qualsiasi dimensione operanti nei settori individuati dai codici ATECO previsti dall’art. 5 del Decreto 16 marzo 2026.
- Imprese di altri settori, a condizione che siano attive da almeno 3 anni e abbiano realizzato oltre il 50% del proprio fatturato da attività turistiche.
- Proprietari delle strutture se costituiti in forma d’impresa e utilizzano i requisiti del gestore della struttura.
- Imprese estere a condizione che abbiano una sede in Italia alla data della domanda e siano in possesso di codice fiscale e/o partita IVA italiana.
È ammessa la presentazione tramite contratto di rete. La rete deve essere composta massimo 5 imprese, costituita da almeno 3 anni, registrata presso la CCIAA competente e configurata come rete-soggetto.
Sono ammissibili programmi:
• con spesa minima di € 1.000.000
• con spesa massima di € 15.000.000
Gli investimenti devono essere:
• avviati dopo la presentazione della domanda;
• riferiti a uno o più progetti su una o più strutture/unità locali;
• inseriti in un piano unitario e organico.
Le spese devono essere finalizzate, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche (ad es. coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione; sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, realizzazione di pareti ventilate, riqualificazione energetica di piscine, wellness, ecc.) e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (ad es. pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, sistemi di accumulo BES, ecc.). Gli interventi “trainanti” (obbligatori) devono rappresentare almeno il 51% dell’investimento ammissibile.
Interventi complementari possono accompagnare gli interventi trainanti e riguardano:
• digitalizzazione dell’impresa turistica;
• digitalizzazione delle filiere turistiche;
• investimenti ESG;
• sistemi di automazione;
• sistemi di monitoraggio e misurazione intelligente dei consumi;
• tecnologie per ridurre il consumo energetico;
• ulteriori interventi accessori collegati al progetto.
Ai suddetti interventi possono inoltre aggiungersi investimenti per l’acquisizione di servizi di consulenza esclusivamente in favore delle PMI nonché di servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia in favore delle imprese di qualunque dimensione.
Le agevolazioni sono concesse attraverso una combinazione di:
• 54% contributo a fondo perduto
• 46% finanziamento agevolato
Gli investimenti devono essere conclusi:
• entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni;
• comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Ogni impresa può presentare una sola domanda tramite la piattaforma di Invitalia dal 15 luglio 2026 ore 12:00 fino al 15 settembre 2026 ore 17:00.