Il Bando è adottato dalla Camera di Commercio di Bari in attuazione del Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 17 marzo 2026 e si inserisce nelle iniziative volte a sostenere i processi di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio. Particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione delle filiere produttive territoriali, dei settori con maggiore potenziale di esportazione e di quelli rappresentativi del Made in Italy.
La misura mira a rafforzare la competitività internazionale delle MPMI, sostenendone l’avvio e il consolidamento delle attività di commercio estero, l’espansione verso nuovi mercati e opportunità di business, l’incremento dell’export e la valorizzazione dei comparti ad alto valore aggiunto, anche attraverso iniziative di promozione internazionale e collaborazione tra imprese.

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che, alla data di presentazione della domanda e fino alla liquidazione del Voucher:
• abbiano sede legale e/o unità locali operative nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bari;
• siano attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Bari;
• siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
• siano in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali e con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
• siano iscritte alla piattaforma SEI – Sostegno all’Export e abbiano completato il questionario di profilazione;
non abbiano già beneficiato dei contributi previsti dai Bandi Voucher Internazionalizzazione 2024 e 2025.

Gli interventi devono rientrare in uno o più degli otto ambiti previsti dal Bando.
A. Promozione e business online all’estero
Sono ammissibili:
• realizzazione di e-commerce multilingua per la vendita all’estero;
• quote di adesione e canoni 2026 per piattaforme/marketplace destinati alla vendita online all’estero;
• progettazione e stampa di cataloghi e/o company profile in lingua estera, cartacei o digitali, se funzionali a fiere, B2B, incoming o attività di consulenza previste dal Bando;
• attività preparatorie di analisi e ricerca di mercato.
B. Certificazioni di prodotto per l’estero
Sono finanziabili:
• consulenza finalizzata all’ottenimento di certificazioni specifiche per l’esportazione;
• relativi costi di rilascio della certificazione.
Il conseguimento della certificazione è obbligatorio ai fini dell’erogazione del Voucher.
C. Protezione del marchio all’estero
Sono ammissibili:
• consulenza propedeutica alla registrazione del marchio all’estero;
• relativi costi di registrazione.
Anche in questo caso, la registrazione è obbligatoria ai fini dell’erogazione del Voucher.
D. Virtual matchmaking e B2B virtuali
Sono finanziabili:
• partecipazione a eventi online e B2B virtuali con buyer internazionali;
• iniziative organizzate da soggetti qualificati con comprovata esperienza nell’internazionalizzazione.
E. Consulenza, formazione e competenze per l’export
Sono ammissibili:
• consulenza di Temporary Export Specialist (TES);
• consulenza di Temporary Export Manager (TEM);
• consulenza di Digital Export Manager (DEM);
• consulenza di EXIM Manager;
• consulenza normativa e contrattuale relativa ai mercati esteri;
• analisi di aspetti fiscali, doganali, legislativi, giuridici e procedurali connessi all’export;
• percorsi di formazione specificamente dedicati all’internazionalizzazione, manageriale e non.
Per i percorsi formativi è richiesta la documentazione attestante una frequenza di almeno l’80% del monte ore complessivo.

F. Fiere in presenza
Sono ammissibili le spese relative a:
• fiere svolte all’estero;
• fiere internazionali in presenza svolte in Italia;
• fiere nazionali con caratteristiche di internazionalità;
• fiere in presenza svolte in Puglia che promuovano le eccellenze regionali.
In particolare:
• noleggio degli spazi espositivi;
• progettazione e allestimento dello stand;
• insegne, montaggio, allacciamenti e consumi elettrici/idrici;
• pulizia dello stand;
• realizzazione di immagini coordinate e loghi;
• assicurazioni connesse all’esposizione;
• iscrizione al catalogo ufficiale.
G. Incoming e missioni economiche all’estero
Sono finanziabili:
• ricerca di partner, fornitori, agenti e distributori esteri;
• organizzazione di incontri d’affari;
• assistenza agli incontri, interpretariato e traduzione;
• segreteria e supporto qualificato per gli eventi;
• noleggio e allestimento di sale per incontri;
• transfer in loco;
• progettazione, organizzazione e gestione della missione;
• trasporto di materiale espositivo tramite soggetti terzi e mezzi commerciali;
• partecipazione a workshop, B2B, outgoing e altre iniziative promozionali e di marketing previste dal programma ufficiale della fiera.
H. Fiere digitali
Sono ammissibili:
• costi di iscrizione alla fiera digitale;
• servizi connessi, quali hosting e produzione di contenuti digitali;
• realizzazione di immagini coordinate e loghi per lo stand virtuale.

Principali spese non ammissibili
Il Bando esclude, tra le altre:
• trasporto, vitto e alloggio;
• commesse interne e autofatturazione;
• personale e collaboratori dipendenti dell’impresa beneficiaria;
• consulenze relative alle ordinarie attività amministrative, fiscali, contabili e legali;
• mera promozione commerciale o pubblicitaria;
• certificazioni non specifiche per l’estero, come ISO ed EMAS;
• spese per adeguamenti a norme di legge;
• spese di connessione;
• canoni, salvo le specifiche eccezioni previste dal Bando;
• diritti, imposte e tasse, salvo le eccezioni espressamente previste;
• servizi di web advertising, SEO e SEM.

Per le fiere, è inoltre necessario che l’impresa partecipi effettivamente e direttamente come espositore; non sono ammesse partecipazioni indirette.
Gli interventi finanziati devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2026.
La rendicontazione deve essere trasmessa entro 60 giorni dal termine dell’intervento finanziato.

La misura prevede una dotazione finanziaria complessiva di € 450.000 e riconosce alle imprese un’agevolazione sotto forma di Voucher, per un importo massimo di € 5.000 per impresa. Il contributo può coprire fino al 70% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, a fronte di un investimento minimo di € 2.000. L’agevolazione è concessa in regime de minimis.
Sono inoltre previste premialità per le imprese in possesso del rating di legalità (fino a € 500) e per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere (fino a € 250).

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart di Infocamere, mediante autenticazione tramite SPID, CNS o CIE.
La presentazione delle istanze sarà possibile a partire dalle ore 13:00 del 7 settembre 2026 e fino alle ore 13:00 del 16 ottobre 2026.