Smart&Start Italia è l’incentivo nazionale finalizzato a sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative, attraverso il finanziamento di piani d’impresa caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo. La misura è gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) insieme a Invitalia.
La misura, istituita nel 2014, mira a favorire:
• la diffusione di nuova imprenditorialità innovativa in Italia;
• il trasferimento tecnologico;
• la valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata;
• lo sviluppo di prodotti, servizi e soluzioni ad elevato contenuto tecnologico.
La disciplina è stata recentemente aggiornata dal Decreto MIMIT del 13 luglio 2026, con interventi sui beneficiari, sulle tipologie di investimento e sulle modalità di agevolazione.

Possono accedere:
startup innovative di micro, piccola o media dimensione, localizzate su tutto il territorio nazionale e iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese;
persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa, con obbligo di costituzione della società entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione;
imprese estere, che si impegnano a istituire almeno una sede operativa in Italia.
Tra i requisiti previsti rientra anche l’adempimento degli obblighi assicurativi per la copertura dei danni cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Sono finanziabili piani d’impresa relativi alla:
produzione di beni;
erogazione di servizi;
• realizzazione di prodotti, servizi o soluzioni nell’ambito dell’economia digitale;
• sviluppo di applicazioni e soluzioni di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things;
• valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata, anche attraverso spin-off.
I progetti possono essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori, acceleratori d’impresa e Digital Innovation Hub, nonché con startup innovative e imprese estere nell’ambito di accordi internazionali.

Sono ammissibili piani di investimento di importo compreso tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.
In particolare, possono essere finanziate:
• immobilizzazioni materiali, quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche o tecnico-scientifiche;
• immobilizzazioni immateriali, quali brevetti, marchi, licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche;
• servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, compresi progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni informatiche e tecnologiche e consulenze specialistiche;
• personale dipendente e collaboratori;
• servizi di incubazione e accelerazione d’impresa;
• marketing e web marketing.
È inoltre ammessa, entro il limite del 20% delle spese sopra indicate, una quota destinata al capitale circolante, per materie prime, servizi necessari allo svolgimento dell’attività, costi di hosting e housing e godimento di beni di terzi.

La misura prevede:
finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 10 anni, pari all’80% delle spese ammissibili;
• percentuale elevabile al 90% per startup interamente costituite da donne e/o giovani under 36 oppure qualora tra i soci sia presente un esperto con titolo di dottore di ricerca, o equivalente, rientrato dall’estero;
• per le startup innovative localizzate nel Centro- Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), il finanziamento è restituito solo nella misura del 70%, con una quota pari al 30% del finanziamento concesso riconosciuta come contributo a fondo perduto;
tutoraggio tecnico-gestionale, fino a un valore di 10.000 euro per impresa beneficiaria;
• possibilità, in presenza di determinati investimenti nel capitale di rischio, di convertire una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto.

Non ci sono scadenze né graduatorie per presentare la domanda; l’incentivo è a sportello e le richieste vengono esaminate in base all’ordine di arrivo. L’invio avviene esclusivamente online tramite l’area riservata del sito di Invitalia.