Il Voucher digitalizzazione PMI 2026 sostiene la transizione digitale delle imprese piemontesi attraverso contributi a fondo perduto per l’acquisizione di beni, servizi, consulenze e formazione finalizzati all’introduzione di tecnologie digitali avanzate. La misura si inserisce nel PR FESR Piemonte 2021-2027, nell’ambito dell’obiettivo specifico RSO1.2, ed è coerente con le principali strategie europee e nazionali in materia di digitalizzazione, innovazione, Intelligenza Artificiale e Transizione 4.0.
L’obiettivo è accompagnare le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale, favorendo l’adozione di soluzioni innovative, lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi e di business, la realizzazione di innovazioni tecnologiche e l’applicazione delle tecnologie I4.0. Il bando promuove inoltre la collaborazione tra MPMI e soggetti qualificati e sostiene l’introduzione di modelli di business 4.0 e green oriented.

Possono accedere al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), secondo la definizione europea, che alla data di presentazione della domanda:
• abbiano sede legale e/o unità locale operativa in Piemonte, presso la quale saranno realizzati gli interventi;
• siano attive e produttive;
• possiedano un codice ATECO riferito ad attività ammissibili secondo quanto previsto dal bando e dall’Allegato 1;
• siano in possesso degli ulteriori requisiti previsti dalla misura.
Tra le condizioni previste, l’impresa deve inoltre essere in regola con il DURC, gli obblighi assicurativi relativi alle polizze catastrofali e il pagamento del diritto annuale; non deve aver beneficiato dei precedenti bandi Voucher digitalizzazione PMI 2023 e 2024 di Unioncamere Piemonte.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, salvo i casi previsti dal bando di precedente rigetto o formale rinuncia.

Il progetto deve riguardare almeno una delle tecnologie comprese nell’elenco del bando.
Sono ammissibili, tra le altre:
• manifattura additiva e stampa 3D;
• cloud, edge, fog e quantum computing;
• cyber security e business continuity;
• AI – computer vision e riconoscimento immagini;
• AI – NLP e automazione documentale;
• AI predittiva per manutenzione o domanda;
• AI generativa applicata ai processi aziendali;
• infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni (HPC);
• robotica avanzata e collaborativa;
• big data & analytics applicata ai processi produttivi o gestionali;
• blockchain;
• realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D;
• Internet of Things (IoT) e sensoristica interconnessa;
• sistemi integrati di gestione e coordinamento dei processi aziendali, quali ERP, MES, PLM e SCM;
• sistemi di CRM;
• sistemi fintech, compreso EDI;
• sistemi di geolocalizzazione per logistica e fleet management;
• sistemi per l’in-store customer experience;
• e-commerce, esclusivamente se collegato a un’altra tecnologia dell’elenco.

Gli interventi possono interessare più unità locali della stessa impresa, purché tutte localizzate in Piemonte. Il bando consente anche di realizzare progetti in forma collaborativa tra 3 e 20 imprese, con il supporto di soggetti aggregatori.
I progetti possono, ad esempio, riguardare l’utilizzo condiviso di tecnologie I4.0, la realizzazione di servizi innovativi comuni o l’integrazione di filiere produttive o di servizio. Per questi progetti è prevista la premialità del +5%, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti dal bando.

Sono finanziabili le spese funzionali alla realizzazione di un progetto di upgrade digitale, riconducibili alle seguenti categorie:
Beni e servizi strumentali, compresi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’introduzione delle tecnologie previste dal bando. Rientrano, a titolo esemplificativo:
– impianti;
– macchinari;
– attrezzature;
– software;
– licenze;
– altri prodotti materiali e immateriali utilizzati nei processi produttivi.
Servizi di consulenza, purché funzionali principalmente all’introduzione delle tecnologie previste dal bando.
Servizi di formazione, purché funzionali all’introduzione delle tecnologie digitali.
La somma delle spese di consulenza e formazione non può superare il 30% del totale delle spese ammissibili.

Non sono finanziabili, tra le altre:
• spese per personale, trasporto, vitto, alloggio e rappresentanza;
• spese generali;
• consulenze relative alle ordinarie attività amministrative o commerciali;
• consulenze fiscali, contabili e giuridico-legali;
• attività di mera promozione commerciale o pubblicitaria;
• acquisizione di certificazioni;
• smartphone;
• IVA, salvo il caso di indetraibilità;
• beni o servizi di valore complessivo inferiore a € 500, IVA esclusa;
• beni usati o acquisiti in leasing;
• materiali di consumo, scorte e minuteria;
• spese di pubblicità e advertising;
• lavori in economia;
• opere murarie.
Particolare attenzione va prestata alla semplice sostituzione di PC, tablet o altro materiale digitale: non è ammissibile se non viene dimostrato che il nuovo bene è indispensabile per la realizzazione di un progetto basato su una delle tecnologie previste dal bando.
Inoltre, le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda. Canoni, utenze, licenze e abbonamenti sono ammissibili per un massimo di due annualità.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto (voucher) calcolato sulle spese ammissibili.

Dimensione impresa% contributoVoucher minimoVoucher massimoInvestimento minimo
Micro impresa65%€ 4.000€ 25.000€ 6.153,85
Piccola impresa60%€ 5.000€ 25.000€ 8.333,33
Media impresa50%€ 5.000€ 25.000€ 10.000

La percentuale di contributo può aumentare di 5 punti percentuali nel caso di progetti realizzati in forma collaborativa con il supporto di soggetti aggregatori.

Sono inoltre previste ulteriori premialità legate, tra l’altro, a:

  • rating di legalità;
  • rilevanza della componente femminile/giovanile;
  • certificazione della parità di genere;
  • status di startup innovativa o PMI innovativa.

Il possesso di una sola premialità comporta un incremento di 1 punto percentuale, mentre il possesso di più premialità consente un incremento fino a 2 punti percentuali. L’aiuto è concesso in regime de minimis.

Le domande potranno essere presentate dal 22 ottobre 2026 ore 11:00 al 15 dicembre 2026 ore 16:00.
La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart.
È prevista la possibilità di precaricare la documentazione a partire dalle ore 11:00 del 12 ottobre 2026; il precaricamento, tuttavia, non rileva ai fini della graduatoria.
La procedura segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande e le concessioni vengono effettuate fino a esaurimento delle risorse disponibili.