Il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste definisce per l’annualità 2026 i criteri e le modalità per la concessione di contributi finalizzati alla valorizzazione e alla salvaguardia delle caratteristiche di qualità dei prodotti agricoli e alimentari contraddistinti da Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP), nonché delle bevande spiritose contraddistinte da indicazioni geografiche.
La misura sostiene iniziative realizzate sia in ambito nazionale sia internazionale e riguarda attività di promozione, informazione, formazione, innovazione e ricerca connesse alle produzioni a Indicazione Geografica.
Possono accedere alle agevolazioni:
• Consorzi di tutela delle DOP e IGP;
• organismi a carattere associativo dei Consorzi di tutela;
• associazioni temporanee tra uno o più Consorzi di tutela e/o organismi a carattere associativo;
• enti ed organismi senza scopo di lucro che abbiano tra i soci Consorzi di tutela riconosciuti dal MASAF e/o Associazioni dei Consorzi di tutela riconosciuti dal MASAF, il cui statuto preveda espressamente come obiettivo la valorizzazione delle Indicazioni Geografiche e/o dei prodotti agroalimentari DOP e IGP.
Il bando finanzia le seguenti tipologie di attività:
- organizzazione e partecipazione a fiere, esposizioni e concorsi, sia in Italia sia all’estero;
- pubblicazioni destinate a sensibilizzare il grande pubblico in merito ai prodotti agricoli;
- attività dimostrative, azioni di informazione e promozione dell’innovazione, scambi interaziendali di breve durata e visite di aziende agricole;
- formazione professionale e acquisizione di competenze, quali corsi, seminari, conferenze e coaching;
- progetti di ricerca e sviluppo, anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, aventi ad oggetto produzione, commercializzazione e/o salvaguardia dei prodotti DOP e IGP.
Le spese ammissibili sono individuate nell’Allegato B del decreto e differiscono in funzione della tipologia di attività e della categoria di prodotto.
Per fiere, esposizioni e concorsi:
• spese di iscrizione;
• spese di viaggio e trasporto di animali e prodotti oggetto dell’azione promozionale;
• pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;
• affitto di locali e stand espositivi e relativi costi di montaggio e smontaggio;
• premi simbolici.
Per pubblicazioni e attività di informazione:
• spese per pubblicazioni su media cartacei ed elettronici, siti web e annunci pubblicitari;
• spese per la diffusione di conoscenze scientifiche e dati fattuali sui prodotti agricoli.
Le pubblicazioni relative ai prodotti agricoli devono contenere informazioni neutre e non possono fare riferimento al nome di una singola impresa o a un marchio.
Per attività dimostrative, scambi e visite:
• spese per l’organizzazione delle attività dimostrative e informative;
• spese di viaggio, soggiorno e diaria dei partecipanti;
• costi per servizi di sostituzione durante l’assenza dei partecipanti.
Per formazione professionale:
• spese per l’organizzazione di corsi, seminari, conferenze e coaching;
• spese di viaggio, soggiorno e diaria dei partecipanti;
• costi dei formatori, materiali e forniture, consulenze e altri costi direttamente connessi al progetto, secondo la disciplina applicabile alla categoria di prodotto.
Per ricerca e sviluppo:
• spese di personale relativo a ricercatori, tecnici e personale ausiliario;
• strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo di utilizzo nel progetto;
• immobili e terreni nella misura e per il periodo di utilizzo nel progetto;
• ricerca contrattuale, conoscenze, brevetti, consulenze e servizi equivalenti;
• spese generali supplementari e altri costi di esercizio direttamente imputabili al progetto.
L’IVA è ammissibile esclusivamente quando non sia recuperabile secondo la normativa nazionale.
Il contributo è riconosciuto esclusivamente a rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti.
• Attività a), b) e c): fino al 70% dei costi ammissibili per i prodotti agricoli e fino al 50% per gli altri prodotti agricoli e alimentari.
• Attività d) ed e): fino al 90% dei costi ammissibili per i prodotti agricoli e fino al 70% per gli altri prodotti agricoli e alimentari.
Per i progetti di ricerca e sviluppo relativi agli altri prodotti agricoli e alimentari si applicano inoltre le specifiche intensità previste dall’Allegato B in funzione della tipologia di ricerca.
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite PEC entro le ore 23:59 del 23 settembre 2026.