La misura nasce nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione sottoscritto il 9 dicembre 2025 tra MASAF, INAIL, ISMEA e CREA, con l’obiettivo di sostenere le imprese del settore agricolo attraverso interventi finalizzati all’ammodernamento e al miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali.
Il Bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di € 10 milioni e prevede il finanziamento delle domande, nei limiti delle risorse disponibili, secondo l’ordine cronologico di presentazione.
La misura sostiene interventi destinati a migliorare il livello di sicurezza dei trattori agricoli o forestali attraverso l’installazione di soluzioni commerciali, facilmente reperibili e installabili, singolarmente o in combinazione, adeguate alla vetustà del mezzo e conformi ai riferimenti legislativi applicabili e alle condizioni di sicurezza previste dalle linee guida e dai documenti tecnici INAIL.

In particolare, il Bando finanzia sistemi e dispositivi finalizzati a ridurre alcuni dei principali rischi connessi all’utilizzo dei trattori, tra cui il capovolgimento del mezzo, la presenza di ostacoli o persone nell’area di lavoro, il mancato utilizzo della cintura di sicurezza e i movimenti incontrollati del trattore.

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese operanti nei settori:
• agricolo;
• agroindustriale/agromeccanico;
• agroalimentare;
con riferimento alle divisioni 01 e 02 della classificazione ATECO 2025.
Le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese con la qualifica di:
• impresa agricola, ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. 228/2001; oppure
• impresa agromeccanica, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 99/2004.
È inoltre necessario essere regolarmente iscritti agli enti previdenziali e assicurativi INPS e INAIL.

Gli interventi ammissibili riguardano l’acquisto e l’installazione di dispositivi destinati ad aumentare la sicurezza dei trattori agricoli o forestali. In particolare, il Bando prevede:
• sistema agevolatore del riposizionamento della struttura ROPS a due montanti abbattibile, per facilitare il ritorno della struttura nella configurazione di sicurezza;
• avvisatore acustico e/o luminoso che segnali il mancato allacciamento della cintura di sicurezza;
• avvisatore acustico e/o luminoso che segnali l’abbandono del posto di guida senza aver inserito il freno di stazionamento;
• telecamera con sistema di avviso acustico o visivo, per segnalare all’operatore la presenza di ostacoli o persone nell’area di lavoro, in particolare nella zona posteriore;
• indicatore di pendenza (inclinometro), eventualmente dotato di sistema di rilevamento e avviso in caso di capovolgimento.
Gli interventi possono essere realizzati singolarmente oppure combinati tra loro, secondo le combinazioni previste dall’Appendice A del Bando.
Inoltre, l’intervento deve essere realizzato su un solo trattore agricolo o forestale, in un’unica soluzione e presso un’unica officina di autoriparazione; ciascuna impresa può presentare una sola domanda.

Sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione dei dispositivi previsti dal Bando, purché risultanti dal preventivo emesso dall’officina di autoriparazione incaricata dell’intervento.
Gli interventi devono essere realizzati:
• su un solo trattore agricolo o forestale;
• in un’unica soluzione;
• presso un’unica officina meccanica di autoriparazione.
Ogni impresa può presentare una sola domanda relativa a un solo trattore.
I costi sono considerati al netto delle imposte indirette, salvo il caso in cui l’IVA costituisca un costo effettivo e non recuperabile per il beneficiario.

È previsto un contributo a fondo perduto fino all’80% dei costi ammissibili, fino a un importo massimo di € 2.000 per impresa/intervento. L’agevolazione riconosciuta sarà pertanto pari al minore tra l’80% del costo ammissibile sostenuto e il limite massimo di € 2.000. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis, secondo quanto previsto dalla normativa europea richiamata dal Bando.

La domanda viene presentata ad ISMEA dall’impresa beneficiaria attraverso un’officina di autoriparazione che:
• esegue l’intervento;
• è iscritta alla CCIAA con uno dei codici ATECO previsti dal Bando;
• dispone dell’autorizzazione dell’impresa richiedente alla presentazione della domanda.
Il termine per l’accreditamento, la compilazione, la preconvalida e successiva presentazione delle domande è posticipato alle ore 12:00 del 15 dicembre 2026.